CASSINO, Montecassino – Una visita che ha colto di sorpresa la stessa comunità monastica, a cominciare dall’abbate Dom Luca Fallica e dall’abate emerito, l’ex Arcivescovo di Gaeta, Monsignor Fabio Bernardo D’Onorio, e i tanti ed increduli turisti e fedeli. Un altro appello a favore della pace è stato lanciato questa mattina da Papa Leone XIV. Il Pontefice, poco dopo le 11, a sorpresa ha bussato con il suo segretario e la sicurezza ridotta all’essenziale al portone bronzeo dell’Abbazia di Montecassino. L’ha visitata in forma rigorosamente privata nella tarda mattinata prima di pranzare con i religiosi e fare ritorno a Castelgandolfo dove sta trascorrendo le sue brevi ma intense vacanze.
I turisti presenti quando hanno visto arrivare un’auto scura hanno pensato che all’interno vi fosse l’ennesimo capo di Stato o di governo in visita a Roma. E invece era Papa Prevost che contemplando la “bellezza di una natura bellissima” dalla Loggia del Paradiso, non ha mancato di soffermarsi a lungo ed in preghiera nel settore dedicato alla distruzione del Monastero durante la seconda guerra mondiale. Il Papa ha visitato anche l’archivio curato da Don Mariano Dell’Omo e la biblioteca curata da don Alessandro Trespoli. Nella Basilica Cattedrale non è mancato il momento di preghiera sulla tomba di San Benedetto e Santa Scolastica. Il santo Padre ha pregato l’ora Sesta con la Comunità nella Sala Capitolare. Leone XIV ha voluto lasciare una testimonianza della sua visita donando alla Comunità uno splendido calice.
Pian piano, tra i visitatori dell’Abbazia, si è diffusa la notizia della presenza del Papa. Si sono formati capannelli di visitatori che si sono uniti in un applauso. Al fondatore dell’Ordine dei Benedettini, Papa Leone ha affidato, ha reso noto la Sala Stampa della Santa Sede attraverso il proprio canale Telegram, “l’implorazione per la pace in quelle regioni del mondo segnate dal sangue e dal conflitto. Oggi più che mai riecheggia quel versetto del Salmo 33(34) ‘Cerca la pace e perseguila’ citato da san Benedetto, di cui si è celebrata la memoria liturgica l’11 luglio, nel Prologo della sua Regola. In quello che è il più grande monastero al mondo per dimensioni e il secondo più antico d’Italia dopo quello di Santa Scolastica e di Subiaco, il Papa ha dialogato a lungo con don Fallica e con Monsignor D’Onorio mostrando – come detto – una padronanza dei luoghi e degli scorci che ha visitato e, soprattutto, apprezzato.
Dopo il pranzo con la Comunità Leone XIV ha lasciato l’Abbazia alle ore 14.45 . “Davvero una bella sorpresa – ha dichiarato l’Abate Fallica – Inaspettata. Una visita strettamente privata. La comunità è stata avvertita solamente oggi. C’era stato richiesto il massimo riserbo. Questo però ha reso la visita ancor più bella perché più semplice, familiare, come un papà che viene a trovare i suoi figli”.
Di una possibile visita ufficiale di Papa Leone a Montecassino si era parlato nei giorni scorsi quando il sindaco della città martire Enzo Salera aveva presentato la candidatura della città per diventare la capitale della cultura 2029. Una richiesta “motivata” per lo strettissimo che lega la città alla sua abbazia che tra tre anni festeggerà i 1500 anni dalla sua costruzione
(La Foto di copertina è tratta dal sito Vatican News)