GAETA – Ha fatto rumore nei giorni scorsi l’imponente operazione di polizia giudiziaria dei Carabinieri che – secondo le risultanze investigative condivise del Sostituto procuratore di Cassino Andrea Corvino – era dedita da tempo al trasferimento da Napoli nel sud pontino, attraverso collaudate “staffette”, di importanti quantitativi di droga( cocaina e hashish) per essere spacciati sul sempre esigente mercato dei due centri più importanti del Golfo, Formia e Gaeta.

La disponibilità dell’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Cassino Alessandra Casinelli ha permesso di svelare i nominativi dei componenti, ben 9, di questo sodalizio di cui la Procura, attribuendogli un “capillare metodo organizzativo”, aveva chiesto la custodia cautelare in carcere.
E invece gli indagati hanno potuto tirare un sospiro di sollievo dopo che il Gip ha disposto loro “soltanto” l’obbligo di dimora e di firma. Quest’ultima misura è stata disposta nei confronti di Gelsomina T., la donna di Gaeta che – secondo quanto è emerso – è l’unica indagata locale di questo gruppo. Determinante per lei è stato l’esito dell’interrogatorio di garanzia svolto davanti il Gip Casinelli. Mentre il Pm Corvino aveva chiesto la custodia cautelare in carcere, Gelsomina T., assistita dall’avvocato Gianni Bove, ha ottenuto la più consolante misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
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