FORMIA – Il Comune di Formia passa alle vie legali contro le società che hanno eseguito gli scavi per la posa della fibra ottica. Buche, cedimenti e ripristini ritenuti inadeguati avrebbero provocato disagi alla circolazione e, in alcuni punti della città, anche potenziali rischi per la sicurezza dei cittadini.
Con la delibera numero 187 del 25 agosto, la Giunta comunale ha stabilito di avviare tutte le azioni giudiziarie e stragiudiziali necessarie a ottenere il risarcimento dei danni arrecati al patrimonio viario. Nel mirino dell’amministrazione sono finite Open Fiber spa e FiberCop spa, le due società che hanno realizzato sul territorio gli interventi di scavo e posa delle infrastrutture destinate alla connessione ultraveloce.
Secondo quanto denunciato dal Comune, le lavorazioni avrebbero compromesso diversi tratti della rete stradale, senza che alle contestazioni mosse dagli uffici municipali seguissero interventi risolutivi.
«Abbiamo dovuto assistere al danneggiamento delle nostre strade da parte delle società d’installazione – spiega il sindaco di Formia, Gianluca Taddeo –. Attraverso l’ufficio tecnico abbiamo effettuato anche delle diffide per l’immediata sospensione dei lavori e il rapido ripristino dei luoghi danneggiati».
Provvedimenti che, stando alla ricostruzione del primo cittadino, non avrebbero prodotto gli effetti auspicati. «Le diffide sono rimaste completamente inascoltate, nella totale noncuranza delle società che eseguivano i lavori di scavo e di posa della fibra», aggiunge Taddeo.
Da qui la decisione della Giunta di tutelare nelle sedi competenti tanto il patrimonio comunale quanto i cittadini che avrebbero subito le conseguenze dei cantieri e delle condizioni in cui sono state lasciate alcune strade. L’amministrazione intende ora quantificare i danni e ottenere dalle società interessate il ristoro delle somme necessarie per gli interventi di ripristino.
Il Comune non mette in discussione l’importanza dell’ammodernamento della rete digitale, ma contesta le modalità con cui sarebbero stati eseguiti alcuni lavori. «La fibra è sicuramente un’esigenza ormai fondamentale per tanti aspetti della vita quotidiana – sottolinea il sindaco – ma non per questo possono essere tollerate attività non autorizzate né concordate, realizzate a danno del patrimonio comunale e con rischi per la pubblica incolumità».
La vicenda si intreccia con il programma di manutenzione e riqualificazione della viabilità avviato dall’amministrazione, che rivendica gli investimenti destinati al recupero delle arterie cittadine. «Nel frattempo – conclude Taddeo – proseguiamo con i lavori di rifacimento del manto stradale sulle strade della nostra città».
Sarà adesso l’azione promossa dal Comune a stabilire responsabilità, entità dei danni e costi dei ripristini. La posa della fibra, indispensabile per lo sviluppo tecnologico del territorio, diventa così anche un caso amministrativo e giudiziario, con Palazzo di città deciso a chiedere conto delle condizioni in cui sono state lasciate le strade dopo gli interventi.