FORMIA – Avrebbe voluto rilanciare l’immagine (sempre più offuscata) della tradizione turistico -ricettiva di Formia. L’imprenditore Roberto Sorrenti (forse) deve abdicare ai suoi desiderata perché, anziché potenziare e qualificare quello che ha acquistato partecipando ad alcune aste, ora ha deciso di fermarsi e vendere. Poco meno di un mese aveva fatto rumore l’annuncio, pubblicato su un portale di settore, di voler cedere uno degli alberghi più importanti e noti della città, del Golfo e della Provincia, il Bajamar. Aveva proposto per la vendita di questa struttura ricettiva realizzata nel 1980 sul lungomare di S.Janni a Formia l’importo di 9 milioni di euro, tondi tondi.
Si tratta di un albergo che sul lungomare ‘Città di Ferrara’ si estende su una superfice di oltre 5700 metri quadrati su quattro piani comprendendo 78 camere. “E’ dotato poi di “un ampio parcheggio” interno di circa 5000 metri quadrati su cui esiste un’edificabilità di circa 4.700 metri quadrati, divisa su più piani, di sale ricevimenti per 350 posti, di un piano interrato – un tempo adibito a discoteca – che “può essere trasformata in centro benessere” e di un spazio su cui possono essere edificati una grande piscina, un anfiteatro e “quant’altro per rendere l’hotel un villaggio turistico”.
La vendita del Bajamar aveva fatto rumore perchè aveva cambiato proprietà soltanto il 4 aprile 2023, quando al terzo tentativo di vendita, l’agenzia turistica “Dlt viaggi” (di proprietà dello stesso Sorrenti), davanti il notaio romano Fabrizio Orlandi, si era aggiudicata l’asta indetta dal Tribunale della capitale per l’acquisto del Bajamar. Se la base d’asta aveva quale importo minimo 3 milioni e 840mila euro, Sorrenti, dotandosi di grande pazienza e scaltrezza, decise di attendere. Sino a quando nell’aprile di tre anni fa, unico dei partecipanti, rilanciò al terzo tentativo l’offerta minima prevista grazie alla “scontistica” prevista dal diritto fallimentare: due milioni e 880mila euro.
Ora Sorrenti per cedere il Bajamar ne vuole 9 milioni, nonostante la struttura sia finita al centro di fatti di cronaca (la mega rissa scoppiata in occasione del veglione di Capodanno 2025 cui parteciparono alcuni pregiudicati), sia stata destinataria di un provvedimento temporaneo di chiusura emanato dalla Questura di Latina (di recente confermato dal Tar) e da una clamorosa interrogazione parlamentare del gruppo di Fratelli d’Italia – partito in cui è stato candidato Sorrenti alle amministrative dell’ottobre 2021 – che, prima di essere ritirata, contestava l’operato dell’ex Questore di Latina Fausto Vinci.
Ora una delle società della galassia imprenditoriale di Sorrenti ha messo in vendita un immobile che da tempo è misteriosamente fermo. Si tratta di un “fabbricato rurale” vincolato all’uso Country House “non frazionabile/rivendibile singolarmente”. Si trova lungo la Variante Formia-Garigliano, in località Mergataro, nella zona antistante una nota e storica concessionaria automobilistica e alle spalle del depuratore di Acqualatina e dell’isola ecologica della “Futuro Rifiuti zero”.
L’agenzia immobiliare che ha avuto il mandato di vendere il fabbricato spiega che potrebbe costituire “un’operazione immobiliare a forte trazione turistica, ideale per una struttura extralberghiera/ricettiva a Formia”. Si tratta di una sorta di casa vacanza composta da “9 mini-appartamenti ad uso ricettivo per un massimo come da normativa di 30 posti letto”. Se nelle adiacenze c’è un terreno di 8000metri quadrati “con suggestivi ulivi ultradecennali”,la proposta di vendita aggiunge con una garanzia per il potenziale acquirente…”il Progetto ancora aperto e personalizzabile”. L’annuncio non specifica perché il cantiere sia da fermo: c’è stato l’intervento della sezione urbanistica del comune o la proprietà improvvisamente ha deciso di metterlo sul mercato.
La risposta appare essere ancor più enigmatico quando la società immobiliare suggerisce i motivi di “investire qui”: “Formia registra una richiesta di pernottamenti in costante crescita. La struttura garantisce una rendita stimata tra il 9% e il 14% sul capitale investito”. L’aspetto economico richiesto per questo investimento. Una delle società di Roberto Sorrenti chiede 800mila euro e aggiunge che il costo dei lavori stimati per completare questo progetto Country corrisponde alla metà del prezzo richiesto: “400.000-450.000” euro. Circa naturalmente.