LATINA – Si è presentato spontaneamente questa mattina negli uffici della Questura di Latina il terzo destinatario del provvedimento di fermo emesso nell’ambito delle indagini sull’omicidio del cittadino gambiano Ibrahim Dibba, di 27 anni, avvenuto lo scorso 16 settembre nel capoluogo pontino.
Il 21enne, accompagnato dal proprio difensore, ha deciso di consegnarsi alla Polizia di Stato, ponendo così fine alla sua irreperibilità. In un primo momento, infatti, non era stato possibile rintracciarlo per dare esecuzione al provvedimento di fermo. La sua posizione era rimasta al centro delle ricerche condotte senza sosta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina.
Con la sua presentazione spontanea salgono dunque a tre i provvedimenti di fermo eseguiti nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio, coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina, diretta dal procuratore capo Gregorio Capasso e dalla Procura presso il Tribunale per i minorenni di Roma, in relazione alla posizione del minore indagato.
Gli altri due sono il 25enne Ferdinando “Pescio” Di Silvio e un ragazzo di 16 anni. Quest’ultimo è ritenuto dagli investigatori il presunto esecutore materiale del delitto: sarebbe sceso da una Kia Picanto e avrebbe esploso almeno tre colpi con una pistola calibro 9 mm corto contro il gambiano Ibrahim Dibba, colpendolo all’addome.
Le indagini, avviate dopo il delitto dello scorso 16 settembre, proseguono per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto e accertare le singole responsabilità delle persone coinvolte.
Gli investigatori sono tuttora impegnati nell’attività investigativa, finalizzata a chiarire ogni aspetto della vicenda e a definire il ruolo dei soggetti interessati dal procedimento.
La Procura della Repubblica di Latina ricorda che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Per tutte le persone sottoposte a indagine vale, pertanto, il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
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