Vertenza Stellantis, la Cisl chiede garanzie ed un piano industriale

CASSINO – Si è svolto oggi pomeriggio un incontro tra la Regione Lazio, rappresentata dalla Vicepresidente Roberta Angelilli, le organizzazioni sindacali regionali per fare il punto sulla situazione dello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano.

L’incontro segue quello del 20 ottobre a Torino tra il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, la Vicepresidente Roberta Angelilli e i vertici aziendali di Stellantis, i quali hanno ribadito che Cassino mantiene un ruolo strategico per il rilancio di Maserati e dei modelli premium.

Le rassicurazioni vanno però misurate alla luce dei dati produttivi. Nel 2025 lo stabilimento di Cassino ha prodotto 19.364 vetture, con un calo del 27,9% rispetto all’anno precedente; nel primo semestre 2026 la produzione è stata di 6.700 unità, in flessione del 36,2% sullo stesso periodo del 2025. Di queste, 2.575 erano Maserati Grecale.

Anche il quadro del marchio richiede risposte concrete: nel 2025 Maserati ha venduto 11.100 vetture nel mondo, 3.600 in meno rispetto al 2024. La Grecale, prodotta a Cassino, resta un modello centrale per il Tridente. A giugno 2026 Maserati ha presentato una nuova versione della Grecale insieme agli aggiornamenti di GranTurismo e GranCabrio. Per Cassino, tuttavia, il rilancio deve tradursi in volumi, investimenti e continuità produttiva, non soltanto in dichiarazioni.

Stellantis ha inoltre espresso attenzione per la situazione europea e per le risposte attese sull’Industrial Acceleration Act. La Regione, in attesa del piano, ha manifestato cautela sulle rassicurazioni ricevute e confermato la disponibilità a confrontarsi con le parti sociali sulle possibili soluzioni alla crisi, anche sulla base delle proposte avanzate dalla CISL.

Come delegazione CISL, Enrico Coppotelli, segretario generale CISL Lazio; Antonella Valeriani, Segretaria Generale Cisl Frosinone; Andrea Minniti, CISL Lazio; e Mario Sacco, FIM CISL Lazio, esprimono apprezzamento per l’impegno del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca nella ricerca di soluzioni a quella che oggi è la più rilevante e preoccupante vertenza industriale del Lazio.

«Abbiamo chiesto il rifinanziamento anche per il 2027 della legge regionale n. 46/2002, a sostegno delle aziende dell’indotto automotive», ha sostenuto Coppotelli. «La tenuta di Cassino riguarda infatti non solo le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento, ma un’intera filiera di imprese e competenze del territorio. Condividiamo la cautela espressa dalla Regione. Attendiamo il piano industriale di Stellantis: dovrà indicare con chiarezza modelli, investimenti, volumi produttivi e ricadute occupazionali. Il futuro del sito e dell’indotto non può restare affidato a rassicurazioni generiche»