TERRACINA – Il barometro indica di nuovo “tempesta” nei rapporti di forza all’interno della maggioranza Fratelli d’Italia-Lega e gruppo misto che sostiene la Giunta municipale di Terracina. Il sindaco Francesco Giannetti è stato costretto a promuovere un urgente e necessario giro di consultazione tra i suoi alleati per addivenire ad un accordo che si è concretizzato, tra non pochi silenzi dei capigruppo di Fdi e del gruppo misto, nella conferenza dei capigruppo tenutasi nella tarda mattinata di venerdì. Chiedendo ed ottenendo la convocazione della nuova seduta del consiglio comunale per martedì 27 ottobre alle ore 16, la maggioranza ha deciso di andare avanti: nessun ripensamento sulla nomina del nuovo presidente del collegio dei Revisori dei conti del comune.
Il nome indicato era ed è rimasto quello del dottore Vittorio Marigliani. Prendere o lasciare secondo chi ha rinnovato la proposta di nomina, il capogruppo della Lega Angelis De Angelis.
La maggioranza di centro destra ha mostrato (apparentemente) i muscoli nonostante sa, per prima, di essere finita di nuovo in un cul de sac, una strada al momento senza uscita se non si dovesse perfezionare un accordo su una nomina che, se non formalizzata in tempi celeri, entro la fine di ottobre, potrebbe condizionare negativamente alcuni adempimenti di legge la cui scadenza è prevista proprio per il 31 ottobre.
Francesco Giannetti si è affiancato al capogruppo del carroccio nel rifare il nome di Marigliani dopo aver avuto molto
coraggio ad intraprendere una delle opzioni che gli offre la normativa per il rinnovo del collegio dei revisori dei conti, figura fondamentale per monitorare la regolarità finanziaria e contabile dell’ente. Avrebbe potuto far scegliere alla Prefettura i tre componenti attraverso un sorteggio oppure ricorrere ad un sistema di nomina misto – ciò che poi è avvenuto l’altra mattina in un consiglio comunale nervoso iniziato con oltre due ore di ritardo – con il sorteggio da parte della Prefettura di due componenti del collegio sindacale (Giuseppe Mosa e Marica Venerelli) e dare mandato al consiglio comunale di scegliere il terzo investendolo dell’incarico di presidente.
Francesco Giannetti se potesse tornare indietro si affiderebbe alla scelta integrale da parte della Prefettura in quanto la nomina del successore del presidente del collegio dei revisori Cristian Cicerani ha aperto, di fatto, una nuovo una ferita politica nella sua maggioranza che sembrava rimarginata.
È stata saturata nella conferenza dei capigruppo di venerdì? La proposta di nomina esternata dal rappresentante della Lega avrebbe trovato impassibili i colleghi di Fratelli d’Italia e del gruppo misto. Proprio nei confronti di questa formazione (formata da Domenico Villani e Massimiliano Di Girolamo) il sindaco Giannetti negli ultimi giorni ha dovuto operare un’azione di forcing per mandare in archivio quanto di significativo è avvenuto nella seduta consiliare dell’altra mattina.
Il gruppo misto di maggioranza aveva messo in atto una mossa inattesa, ma politicamente efficace, provocando un improvviso e delicato black out nella maggioranza, la prima a sapere che al momento il comune non ha il plenum del collegio dei revisori dei conti che, invece, deve vistare entro la fine del mese il bilancio consolidato del Comune e quello dell’azienda speciale del comune.
La maggioranza aveva “puntato” sul nome di Vittorio Marigliani. Le sarebbero bastati 13 voti favorevoli. E invece il colpo a sorpresa non è mancato a tardare, figlio di un “niet” alle rivendicazioni del gruppo misto formalizzato a muso duro dal coordinatore comunale di Fratelli d’Italia di Minturno Fabio Minutillo.
“Siete due – avrebbe detto il luogotenente di Nicola Procaccini nel comune di Terracina – e avete già un assessorato pesante”. È quello di Antonella Isolani, responsabile del personale e di altre deleghe minori.
E così che i consiglieri Villani e Di Girolamo hanno reso pan per focaccia alla chiusura palesata dal coordinatore comunale di Fdi e, astenendosi (hanno votato scheda bianca), avevano impedito l’elezione di Marigliani che di voti ne aveva raccolti 12….Uno in meno rispetto al quorum necessario al termine di un’elezione avvenuta con il voto segreto quando si pensava invece di ricorrere a quello palese.
Il sindaco Giannetti ha giocato le sue carte nella conferenza dei capigruppo confidando nel “senso di responsabilità” della sua maggioranza e respingendo il tentativo operato dai capigruppo del Pd e di Progetto Terracina”, Pierpaolo Chiumera e Alessandro Di Tommaso, che hanno proposto di percorrere una strada alternativa:una scelta condivisa sull’elezione del nuovo presidente del collegio dei revisori dei conti per il triennio 2026-2029.
Niente da fare. Il nome c’è, si tratta di Vittorio Marigliani che, com’è avvenuto l’altra mattina, sarà scelto con il ricorso al voto segreto.
Ora i riflettori sono puntati sul comportamento che terrà il gruppo Misto che al sindaco Giannetti aveva inoltrato ben quattro richieste. I consiglieri Villani e Di Girolamo si accontenterebbero di portarne a casa almeno una: la presidenza del collegio dei revisori dei conti del comune, l’elezione di due componenti del Niv (il nucleo di valutazione dei dirigenti del comune) o finanche la direzione dell’Azienda speciale, il cui bando per il superamento dell’attuale nomina decisa con l’istituto dell’”intuitae personae” (osteggiata non poco dalle minoranze consiliari) dal sindaco Giannetti scadrà anche questo il 31 ottobre. Si tratta trovare una quadra, politicamente necessaria, nella sola maggioranza dopo che la proposta di apertura delle minoranze è stata respinta al mittente.
CAPITOLO OPPOSIZIONI
Dopo la chiusura ricevuta venerdì in consiferenza dei capigruppo, le minoranze hanno annunciato e confermato di non essere affatto disponibili a fare la stampella di chicchessia. E l’orientamento è sia della minoranza di centro destra (Forza Italia e Progetto Terracina) che di quelle componenti del fronte progressista.
Il capogruppo consiliare del Partito Democratico Pierpaolo Chiumera ha deciso di non sparare contro la Croce Rossa (“sarebbe un reato”) e tantomeno di esercitare alcuna forma di volontariato in consiglio comunale: “Agosto, settembre, ottobre. Il tempo passa e la maggioranza Giannetti non riesce a eleggere il presidente del Collegio dei revisori dei conti. Nell’ultimo consiglio dell’altra mattina non è stata capace di racimolare i 13 voti necessari: nomina rinviata e un’altra responsabilità di governo rimasta senza risposta”.
Intanto si avvicina il 31 ottobre, termine per approvare il bilancio consolidato. E a complicare il percorso ci sono i bilanci dell’Azienda Speciale “ancora in attesa dell’approvazione del Consiglio comunale: ritardi che ostacolano il completamento del quadro contabile del Comune e richiedono risposte immediate”.
Il mancato rispetto della scadenza del consolidato “comporterebbe – ammonisce il capogruppo Dem – il blocco delle assunzioni fino all’adempimento. Giannetti richiama continuamente la carenza di personale, ma deve assumersi la responsabilità di evitare che i ritardi della sua amministrazione impediscano proprio di rafforzare gli uffici. Giannetti e De Felice (Claudio, il vice sindaco e assessore al bilancio, lo stesso che aveva proposto la delibera di nomina di Marigliani alla guida del collegio dei revisori dei conti, ndr)chiariscano quali documenti mancano, quando saranno esaminati dalle commissioni e quando arriveranno in Consiglio. Dietro i bilanci ci sono i soldi dei cittadini, i servizi e gli investimenti per Terracina”.
E infine, un appello del Pd a Francesco Giannetti: “Sindaco, quanto deve aspettare ancora la città perché la sua maggioranza trovi i numeri e rispetti le scadenze per governare?”. E il quesito è tutt’altro che shakespeariano .
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