TERRACINA, Azienda Speciale – Una sentenza storica: E’ stato definito così dalla segreteria provinciale della Uiltucs il provvedimento del giudice del lavoro del Tribunale di Latina Simona Marotta che ha riconosciuto ad un lavoratore dell’Azienda speciale di Terracina un diritto rispetto a quello sinora riconosciutogli dalla municipalizzata del comune: l’applicazione del contratto di lavoro del terziario piuttosto che quello degli enti locali. Le 11 pagine della sentenza della dottoressa Marotta sono state illustrate sabato mattina dal segretario provinciale della Uiltucs Gianfranco Cartisano che in una conferenza stampa tenutasi presso il Ristorante “116” ha apertamente polemizzato con i vertici amministrativi dell’Azienda speciale (difesa nel contenzioso dall’avvocato Diego Maria Santoro) in materia di applicazione del contratto di lavoro nei confronti del lavoratore assistito dall’avvocato Luigi Cerchione. “Questa sentenza ripristina dignità’ al lavoro e riconosce la fondatezza di una nostra battaglia avviata da anni – ha commentato Cartisano – Ora i lavoratori dell’Azienda Speciale si vedono riconosciuti un nuovo contratto di lavoro, quello del terziario che stabilisce maggior salario, maggiori tutele oltre cancellare tutte le interpretazioni illegittime di un Direttore Generale che per anni ha risparmiato risorse economiche sul lavoro e sul sacrificio dei circa 100 dipendenti dell’azienda Strumentale del Comune di Terracina”.
Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Latina, di fatto, ha condannato l’Azienda speciale al pagamento delle differenze retributive tra quanto percepito e quanto avrebbe dovuto percepire il lavoratore con il contratto rivendicato dalla Uiltucs Latina.” Una risposta vera, concreta e piena di rispetto per il lavoro – ha aggiunto Cartisano – Il Giudice ha finalmente fatto chiarezza dopo anni di scontro, ricorsi e denunce” in un settore, quello della municipalizzata del Comune di Terracina che gestisce i servizi affidati dal Comune, servizi essenziali che vanno dagli asili nido ai centri diurni ed assistenza alla persona. “Oggi è una giornata di festa di libertà per celebrare le ragioni scritte dal Tribunale di Latina, una sentenza – ha dichiarato l’avvocato Luigi Cerchione – che definisce e chiarisce il concetto privatistico. Non poteva essere applicato un contratto del pubblico impiego in una societa’ di carattere privatistico, con paghe piu’ basse rispetto al contratto del Terziario oggi imposto dal Giudice del Lavoro”. Il dispositivo emesso dal Giudice della sezione Lavoro in concreto aumenterà gli stipendi stabilisce la 14 mensilita’ oggi non percepita con il contratto Enti Locali, produce altri istituti contrattuali diretti ed indiretti che producono uno stipendio ed un salario dignitoso. Si tratta di un cambiamento che avremmo voluto da anni senza intraprendere le vie giudiziarie. Ora la giustizia e’ arrivata e abbiamo avuto le risposte per le nostre famiglie”. La pugnace conclusione di Cartisano è stata la seguente: “E’ arrivato il momento di applicare la sentenza del Tribunale – ha concluso – Non esistono interpretazioni intermedie, non serviva ricorrere al Giudice del Lavoro per far riconoscere il giusto contratto ed un giusto stipendio in una societa’ gestita con risorse pubbliche dei cittadini in cui gli Enti Pubblici dovrebbero essere i primi a rispettare e sorvegliare i contratti applicati”.
Non si è fatta attendere la presa di posizione del sindaco di Terracina Francesco Giannetti: “Abbiamo preso atto di questa sentenza e siamo in attesa che i nostri consulenti ne confermino la correttezza e quindi la necessità di applicazione del contratto. Tutto questo non impatta sulle sorti future dell’Azienda Speciale, e men che meno sugli impegni dell’Amministrazione nei confronti dell’Azienda. Si avvii ora un percorso tra tutte le sigle sindacali, il CdA dell’Azienda e i lavoratori, in sinergia con l’Assessorato, per definire tutte le situazioni future e le eventuali situazioni pregresse relative a differenze salariali, nello spirito di massima collaborazione. L’Azienda – osserva Giannetti – ha l’obbligo di tutelare i propri dipendenti, quindi siamo ben lieti di avviare questo percorso, ma ribadiamo che non verranno accettati contratti che possano ledere i diritti già acquisiti dai dipendenti. La nostra volontà è di resettare quanto accaduto e far crescere l’Azienda Speciale in modo sano perché – conclude il sindaco di Terracina – è uno strumento necessario e fondamentale per tutta la nostra comunità”.