Piazzale Stazione di Gaeta, attesa per il chiarimento tra Sindaco e Comitato

GAETA – La politica va in vacanza, i cittadini invece rimangono vigili ed in attesa di spiegazioni. Mercoledì 15 alle ore 16 e 30 tutti coloro che hanno sostenuto il comitato favorevole alla riacquisizione del piazzale della Stazione di Gaeta al patrimonio comunale si ritroveranno insieme al loro referente Damiano Di Ciaccio in aula consiliare. Ad accoglierli per un chiarimento su quanto votato dal consiglio comunale durante l’ultima seduta sarà il sindaco di Gaeta Cristian Leccese. Sarà un incontro aperto a tutti, in cui saranno chieste spiegazioni sul perché la maggioranza non ha approvato la proposta di delibera sottoscritta da oltre 1.000 cittadini, e, soprattutto, sul perché si è impedito al referente Di Ciaccio di illustrare in aula quella proposta. Un atteggiamento tenuto dal presidente del consiglio Gennaro Dies che ha suscitato diversi applausi ironici, a scena aperta, praticamente da tutto il pubblico presente. Reazione spontanea e comprensibile in quanto il presidente aveva definito “non utile” al dibattito l’illustrazione.

Damiano Di Ciaccio

Domani potrebbe essere anche il momento per capire cosa ci sia di concreto nel faraonico progetto “Cajeta Anima Vitri” che l’amministrazione comunale intende portare avanti. Stadio, area ex Avir ed ex Stazione riunite in un unico polo, grazie ad un mega studio di fattibilità di cui si è fatta carico l’Ance, tramite uno studio di Milano. Quanto sia effettivamente fattibile rimodellare la vastissima area al centro della città, in che tempi e soprattutto se e come possa permettere di mettere in piedi una procedura di esproprio dell’ex piazzale della stazione è tutto da capire. Anche perché il comune, quando ne aveva la effettiva possibilità, non ha provveduto ad esercitare alcuna prelazione sul piazzale, venduto in parte, dal Consorzio industriale, ad un privato. In consiglio il sindaco ha anticipato che anche quella porzione rientrerà nel progetto e quindi sarà oggetto di esproprio. Ma, date le premesse sulla prelazione mai fatta valere, nemmeno con un tentativo, le sue dichiarazioni non hanno convinto affatto i firmatari.