AQUINO – I Carabinieri della Tenenza di Fondi e del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Terracina non disperano, nonostante le difficili indagini subito avviate, di risalire ai quattro malviventi che nella notte tra venerdì e sabato hanno tentato di svuotare lo sportello bancomat della Banca Popolare di Fondi in località “Salto”, ai confini con il comune di Terracina. Ad operare – secondo i Carabinieri – sarebbero stati quattro malviventi che hanno fatto esplodere davanti l’Atm dell’istituto di credito di Fondi un ordigno esplosivo assai rudimentale. L’esplosione ha danneggiato lo sportello e la parte esterna della filiale ubicata in via Covino ma gli aspiranti ladri non sono riusciti, forse per timore di essere sorpresi e bloccati, a prelevare le banconote che, per un importo di decine di migliaia di euro, erano state sistemate nella giornata di venerdì dai dipendenti della filiale del Salto della Banca popolare di Fondi per soddisfare le esigenze di residenti e turisti presenti nella zona. Dunque il furto, poi fallito, era mirato ma – come detto – non è riuscito solo per un caso anche se la stessa esplosione ha provocato danni materiali all’esterno della filiale della Banca Popolare di Fondi. Capitolo indagini. I Carabinieri, scattato l’allarme, hanno effettuato una serie di rilievi tecnici acquisendo il sistema di videosorveglianza esterna dell’istituto di credito. Le immagini hanno immortalato i quattro malviventi arrivare a piedi con i rispettivi volti travisati. L’esplosione ha purtroppo danneggiato le telecamere impedendo di registrare la successiva fuga dei banditi che molto probabilmente avranno avuto dei complici ad attenderli a bordo di auto nelle vicinanze. I Carabinieri del Maggiore Saverio Loiacono stanno esaminando ora il sistema di videosorveglianza di alcune vicine abitazioni e attività commerciali che potrebbero contribuire ad identificare gli autori del tentato furto.
Un analogo episodio si è verificato nella notte tra mercoledì e giovedì ai danni della filiale di Aquino, in piazza San Tommaso, della Banca Popolare del Cassinate. Il colpo, anche questo, era fallito e i Carabinieri di Terracina non escludono che possa esserci un collegamento tra i due episodi. I malviventi avevano provato ad inserire ben due cariche esplosive che hanno provocato danni ingenti alla filiale, ma che non sono state sufficienti per superare i sistemi di sicurezza della banca e a divellere i contenitori delle banconote. “La cassaforte – avava spiegato il Vicedirettore Generale Walter Pittiglio – è rimasta intatta. Dalle casse non è stato prelevato un solo centesimo e le banconote erano tutte intatte. I nostri sistemi di sicurezza hanno funzionato alla perfezione, impedendo che la rapina andasse a buon fine”.
“La nostra banca – aveva aggiunto il Direttore Generale Roberto Caramanica – è sempre stata attenta ad attuare tutti i presidi di sicurezza necessari per prevenire e contrastare atti criminali. Negli ultimi tempi, anche alla luce di gravi episodi di cronaca analoghi a quello che si è registrato l’altra notte, abbiamo ulteriormente rafforzato in tutte le filiali e nelle postazioni ATM i sistemi di sicurezza anche fisica e di sorveglianza, utilizzando strumenti d’avanguardia che valuteremo di integrare ulteriormente se sarà necessario, anche in ottica dissuasiva e dunque di prevenzione. Al contempo ci preoccupano l’imprevedibilità e la reiterazione di atti veementi e sconsiderati come quello di stanotte per l’impatto potenziale che può suscitare nella serenità dei cittadini.
L’auspicio è che le forze dell’ordine possano al più presto individuare i malviventi, anche grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza che hanno ripreso la scena. Sono stati pesanti i danni riportati dall’agenzia ma abbiamo subito ripristinato la piena operatività della filiale, attivata già dalla giornata di venerdì Per noi è essenziale essere sempre pronti per offrire alla nostra clientela i servizi necessari, con efficienza e puntualità. Il presidente della Banca Popolare del Cassinate, il professor Vincenzo Formisano ha voluto ringraziare le forze dell’ordine “che immeditatamente si sono messe sulle tracce dei malviventi, inseguendo l’auto sulla quale sono fuggiti e dalla quale sono stati anche lanciati chiodi e addirittura un estintore. Un pensiero di affettuosa vicinanza lo abbiamo rivolto alla donna di Aquino rimasta ferita a causa dell’esplosione e alla quale auguriamo di rimettersi presto. Quanto avvenuto è scioccante e intollerabile, ma ci spinge ancora una volta a impegnarci per la tutela della legalità e per rendere sempre più efficaci i presidi di sicurezza, così da scongiurare il ripetersi di simili episodi e scoraggiare eventuali ulteriori tentativi. Come sempre, la nostra banca continua a operare con coraggio e certamente quanto accaduto non fermerà il nostro impegno”.