Mancata convocazione delle commissioni di Sperlonga, insorge l’opposizione

Una fretta che fa partorire i gattini ciechi. Il gruppo consiliare d’opposizione “Insieme per Sperlonga” non è tenero con il presidente della commissione Bilancio che ha deciso di soprassedere alla sua convocazione perché – a suo dire – gli argomenti erano stati già affrontati nell’ultima seduta del consiglio comunale. I consiglieri Vincenzo Viola e Joseph Maric dicono apertamente di non condividere questa motivazione perché le commissioni – a loro dire – erano state richieste per consentire un approfondimento specifico su diversi temi di particolare rilevanza, tra cui il servizio di raccolta dei rifiuti, la Tari e il Canone Unico Patrimoniale. Il semplice richiamo di questi argomenti durante l’ultima seduta consiliare non può essere considerato sostitutivo del lavoro che le Commissioni sono chiamate a svolgere”.

A confermare la necessità di un ulteriore confronto, si pone anche la questione relativa ai tempi di trasmissione degli atti richiesti agli uffici. Nello specifico, a distanza di circa un mese dalla richiesta, gli uffici comunali “hanno trasmesso solo una parte della documentazione, riservandosi di inviare a stretto giro gli atti mancanti. Resta il fatto che, ad oggi, la documentazione ancora mancante non risulta trasmessa. Appare oggettivamente difficile sostenere che gli uffici hanno provveduto a dare integrale riscontro, considerato che la stessa nota del Capo Area attesta l’avvenuta trasmissione solo parziale della documentazione”. Secondo i consiglieri Viola e Maric la scelta di non convocare le Commissioni “ha avuto come effetto quello di impedire che questi argomenti venissero approfonditi nella sede istituzionalmente preposta al confronto tra consiglieri e uffici comunali. Una decisione che riteniamo grave, perché priva il Consiglio comunale di uno degli strumenti fondamentali attraverso cui esercitare le proprie funzioni”.

E poi la decisione di non bloccare la commissione Bilancio si “inserisce, inoltre, in un contesto nel quale il Consiglio viene troppo spesso chiamato a prendere atto di scelte già assunte. Nelle ultime settimane si sono susseguite modifiche della struttura organizzativa dell’Ente, aggiornamenti dell’organigramma, ridistribuzioni di competenze e spostamenti di personale, senza che i consiglieri siano stati posti nelle condizioni di conoscere preventivamente le motivazioni e le conseguenze sull’organizzazione comunale e sui servizi resi ai cittadini”. Lo svolgimento delle Commissioni “non rappresenta una concessione alle opposizioni, ma uno strumento previsto dall’ordinamento per consentire ai consiglieri comunali di confrontarsi, ascoltare gli uffici e svolgere la propria funzione di indirizzo e controllo”. I consiglieri di opposizione della lista “Insieme per Sperlonga” annunciano che continueranno a chiedere che i temi riguardanti Sperlonga “siano discussi nelle sedi istituzionali, perché evitare il confronto non è mai un buon segnale, soprattutto quando si parla di tasse, servizi e scelte amministrative che hanno un impatto concreto sulla nostra comunità”.