FORMIA – Era visibile da ogni angolo del Golfo il vasto e grave incendio che nel pomeriggio di lunedì ha inaugurato la stagione dei piromani sul territorio del sud pontino. Il rogo, di sicura origine dolosa, ha incenerito diversi ettari di macchia mediterranea e boscaglia che costeggia la provinciale “Penitro-Castellonorato” a Formia, la stessa arteria che la Provincia aveva riaperto al traffico nelle scorse settimane dopo una caduta di massi provocata dai numerosi incendi scoppiati durante l’estate 2025. Che quello di lunedì sia stato un incendio doloroso lo conferma il ritrovamento di quattro inneschi ritrovati nei luoghi in cui hanno avuto origini le fiamme, dall’estremità del centro abitato della frazione orientale di Penitro sino a quella collinare di Castellonorato. 
Per domare le fiamme sono state lunghe e complesse le operazioni di spegnimento, alimentate anche da un forte vento che soffiava nella zona. E ad intervenire sono stati i volontari di ben quattro squadre della Protezione civile – di Formia, Minturno e Fondi – i vigili del Fuoco del distaccamento di Castelforte e, dall’alto, di un elicottero della Regione. Soltanto nel tardo pomeriggio i volontari e i soccorritori hanno avuto ragione delle fiamme che, di fatto, hanno acuito il già precario equilibrio idro geologico di una zona suggestiva ma molto sensibile dal punto di vista naturalistico. Per permettere qujeste operazioni è stata chiusa al traffico la provinciale “Castellonorato-Penitro” che tornerà a rischio chiusura nel momento in cui sarà ultimata l’ennesima ed annuale stima dei danni che si preannunciano – come sempre – significativi.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.