Consiglio comunale di Formia, passa la riduzione della Tari ma continua la sosta selvaggia

FORMIA – Che le elezioni amministrative si avvicinino sempre di più al comune di Formia la conferma, provata, è arrivata dalla vivace ed interessante seduta del consiglio comunale chiamato ad approvare lunedì sera con una fortissima contrapposizione politica il Pef (il piano economico finanziario) del servizio dei rifiuti con la conseguente determinazione tariffaria del servizio e la salvaguardia degli equilibri di bilancio. Sono stati due motivi di scontro la maggioranza e le opposizioni hanno utilizzato a modo loro per accusare gli avversari di disfattismo e di fallimento a pochi mesi dalla riapertura delle urne.

Le sue carte – e non poteva essere diversamente – il sindaco Taddeo le ha giocate in occasione del voto sul Pef dei rifiuto. L’ha fatto con la tranquilla e razionale relazione del fedele assessore al bilancio Francesco Travesi e con l’apporto verbale di due pasdaran della maggioranza di centro destra quali si sono rivelati essere i forzisti Antonio Miele e Luigi Scarpellino grazie alle loro fughe dall’aula dopo gli attacchi alle minoranze “che sanno solo criticare”

La Tari a Formia più leggera nel 2026: il 2,88% in meno per le famiglie e l’1,08% in meno per le imprese. La riduzione sarà di un ulteriore 5% in meno nel 2027”. L’anno elettorale. La tanto odiata (in passato) Futuro Rifiuti zero è diventata “grazie alla mia amministrazione una macchina perfetta -ha aggiunto il sindaco – riuscendo, con la raccolta differenziata salita al 71,9%, a ridurre i costi riguardanti il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti”. Il comune nell’anno pre-elettorale ha deciso di riservare alle famiglie un risparmio “che sarà applicato sia alla quota fissa che a quella variabile della tariffa. Le imprese beneficeranno della riduzione che interesserà tutte le categorie produttive, dai ristoranti agli alberghi, passando per bar, negozi e stabilimenti balneari. I contribuenti potranno scegliere se pagare l’importo di un’unica soluzione entro il 31 ottobre 2026 oppure suddividerlo in quattro rate mensili con scadenza fino al 31 gennaio 2027”

Sul piano politico chi attendeva un “raffredamento” dei rapporti tra Forza Italia-Fdi da una parte e la Lega dall’altra è rimasto deluso. Il notturno “Non ci volevo credere” del sindaco Taddeo sui social è stato interpretato come un messaggio di delusione e di rammarico anche nei confronti dei tre leghisti Antonio Di Rocco, Amato La Mura e Nicola Riccardelli? L’intervento in aula del capogruppo del ‘carroccio’ Di Rocco non aveva fatto una piega circa una persistente chiusura all’attuale maggioranza che governa il comune di Formia.

“Ma cosa pretendeva il sindaco che approvassimo un allegato al bilancio previsionale per il quale da quattro anni a questa parte le nostre proposte ed emendamenti sono sempre e sistematicamente bocciati e trasformati in carta straccia? La riduzione della Tari è effimera, offensiva ed è una chiara marchetta elettorale che non troverà tanti proseliti. E lo spiego perché- ha aggiunto nel suo intervento conclusivo in consiglio comunale – La bolletta della Tari della famiglia è di 450 euro annui. Bene, la riduzione del 3% equivale a poco meno di 12 euro in dodici mesi, meno di un caffè al meno. Il sindaco non ha detto che il ritiro dell’umido è stato ridotto da tre a due volte la settimana, i costi del carburanti sono scesi rispetto al 2025 e e non ha spiegato perché la tanto reclamizzata raccolta differenziata arrivata a sfiorare l’80% non si è tradotta in un più significativo alleggerimento del tributo”

PARCHEGGI ANCORA SENZA GESTIONE
Il sindaco Taddeo sin qui in consiglio è stato padrone di sé e sicuro delle proprie risposte. Lo è stato un po’ meno dopo l’illustrazione da parte dell’assessore Traversi degli equilibri di bilancio. Prevedono – a suo dire – più risorse per sociale, cultura, turismo e ambiente, sosta gratuita fino all’avvio della gestione in house del servizio (da parte della Frz) che, assegnato nel 2019 alla società K City di Portici , è di fatto stato liberalizzato lo scorso aprile dopo due proroghe concesse alla società vesuviana dopo la scadenza del contratto agli inizi dell’estate 2025

Con la salvaguardia degli equilibri di bilancio le minoranze – soprattutto il Pd e Un’altra Città – hanno fatto scoccare le loro frecce dopo che la sospensione delle strisce blù è stata definita “una scelta che l’amministrazione considera un ulteriore sostegno a residenti, commercianti e visitatori”. Tanti formiani e turisti saranno pure contenti ma questa loro contentezza nasconde altri “e preoccupanti risvolti contabili e gestionali”

Nei loro interventi i consiglieri Dem Imma Arnone, Luca Magliozzi e Alessandro Carta fanno fatto rimarcare come il mancato conferimento del servizio della sosta a pagamento alla municipalizzata Formia Rifiuti, “promesso nel 2021 e approvato anche i nostri voti”, provocherà una diminuzione delle entrate relativa alla gestione delle strisce per un importo di 420mila euro. Il Pd ha criticato la scelta di pareggiare queste mancate entrate con i 260mila euro destinati a nuove assunzioni nel 2026 e dalla rinegoziazione dei mutui “La forzata liberalizzazione dei parcheggi – hanno tuonato i tre consiglieri Dem – non è scelta a favore dei cittadini: è il risultato di una procedura preparata male, nonostante l’Amministrazione abbia avuto quattro anni per organizzare il passaggio al nuovo gestore. Sulla sosta regna il caos, le entrate sono saltate e in Consiglio non è arrivata alcuna certezza sui tempi della nuova gestione. Se i ritardi dovessero proseguire, potrebbe rendersi necessaria un’altra variazione di bilancio. Provare a raccontare questo evidente pasticcio amministrativo come una scelta consapevole è una presa in giro. Per coprire parte della perdita vengono utilizzati anche i risparmi delle assunzioni non effettuate. In sostanza, i posti rimasti vacanti diventano la copertura di un altro servizio non organizzato. Il risultato è una macchina amministrativa ancora più fragile di come questa maggioranza l’aveva trovata: gli uffici restano in difficoltà e – hanno aggiunto Arnone, Magliozzi e Carta – le economie prodotte da questi ritardi servono ora a compensare in parte il disastro della sosta”.

All’inizio del mandato, parlando del servizio rifiuti, il Sindaco Taddeo affermò senza alcuna forma di autocontrollo che “un servizio che non funziona è peggio delle infiltrazioni”. Per i tre consiglieri Dem “sono parole gravissime, che oggi sembra aver completamente dimenticato. Se volessimo scendere al livello della propaganda utilizzata dopo il consiglio comunale di lunedì, potremmo limitarci a ricordargliele. Preferiamo restare sui fatti. Abbiamo sempre difeso Formia Rifiuti Zero, la sua natura interamente pubblica e il lavoro dei suoi dipendenti. Frz è una società nata per scelta del centrosinistra, già costituita, operativa e interamente pubblica quando questa Amministrazione si è insediata. Siamo quindi contenti che il Sindaco abbia cambiato idea e oggi ne riconosca i risultati, dopo averla attaccata con toni inaccettabili all’inizio del proprio mandato. Gli ricordiamo, però, che Frz, così come il Comune, non è uno strumento personale del Sindaco: è un patrimonio della città. È invece vergognoso sostenere che abbiamo votato contro la riduzione della TARI. Non abbiamo votato contro una riduzione delle tariffe. Abbiamo  espresso voto contrario su un provvedimento complessivo che approvava il Piano economico finanziario del servizio rifiuti – hanno precisato i tre consiglieri del Pd – un atto della programmazione della maggioranza, strettamente collegato al bilancio comunale, sul quale avevamo già espresso un giudizio politico contrario. Dopo quasi cinque anni di governo, il Sindaco Taddeo dovrebbe dare risposte sui problemi della città, non cercare continuamente un nemico al quale attribuire le proprie responsabilità. La salvaguardia degli equilibri di bilancio certifica, infatti, una realtà molto diversa da quella raccontata “ – hanno aggiunto i tre consiglieri Dem.

Ma il dato più preoccupante per il Pd riguarda il Pnrr: “La Passeggiata di Cicerone, il nuovo edificio scolastico Pollione e l’asilo nido di San Remigio non hanno raggiunto l’obiettivo previsto al 30 giugno. Parliamo di opere per oltre 13 milioni di euro. Il Pnrr impone scadenze e obiettivi rigidi. Per il Pollione e l’asilo nido è stata chiesta una proroga. Per la Passeggiata di Cicerone, già ridimensionata rispetto al progetto originario, non viene indicata neppure una nuova scadenza certa. Sono opere a rischio? Piuttosto che fare propaganda, il Sindaco si occupi di queste criticità e dia risposte serie sui tempi, sulle proroghe e sulla conclusione dei lavori. Dopo quasi cinque anni non c’è più spazio per slogan e demagogia: servirebbero risposte, risultati e, soprattutto, serietà. Ammesso che si sia in grado di garantirli.

L’IRONIA DELL’EX SINDACO VILLA
Caustica e ironica si è rivelata in consiglio l’ex sindaco Villa: “Con gli equilibri di bilancio votati lunedì l’amministrazione Taddeo – Cardillo Cupo ha ratificato il proprio completo fallimento nelle politiche sul personale e sulla gestione della macchina amministrativa, oltre che sulla gestione della sosta e sulla gestione dell’intera viabilità in città. Lasciando una città nel caos e nell’ anarchia più totale. Le entrate della sosta a pagamento dovevano servire per mettere in sicurezza le strade, le aree di sosta, il parcheggio della stazione, che oggi sembra una discarica, il parcheggio interrato di largo Paone, che in questi ultimi mesi si è trasformato in una latrina pubblica.  L’amministrazione di Formia ha persino avuto il coraggio di dire che “la mancanza di incasso è una scelta! Per sopperire a questa scelta scellerata, hanno distratto 260mila euro dalle risorse umane e dunque quest’anno non sarà effettuata alcuna assunzione”.

E i settori che continuano a patire questa “assurda situazione” sono quelli della Polizia Locale e della farmacia comunale. A Formia, che vanta 36759 abitanti, per la legge regionale “dovrebbero esserci almeno, 46 vigili. Ad oggi ce ne sono 24, di questi 3 sono dichiarati  inidonei al servizio esterno, 1 è in aspettativa per legge 104, pertanto sono solo 20 i vigili su strada, che tra ferie, permessi personali e malattie si riducono ulteriormente. Lasciando allo sbando una città, lasciando senza controllo settori delicati, soprattutto durante la pausa estiva quali la gestione degli arenili, degli stalli per i disabili, delle aree comunali come i parchi giochi sempre più alla mercé di chiunque”.

Paola Villa, poi, senza peli sulla lingua ha definito “l’amministrazione Taddeo – Cardillo Cupo quella “festarelle”: “Ha dovuto ratificare un’ennesima variazione di bilancio trovando 151mila euro ( che si aggiungono ai 588mila euro spesi fino ad oggi)  per finanziare gli eventi estivi dal 1 agosto al 15 settembre. Praticamente non si provvede ai servizi essenziali, ma sulle feste nessuno sconto.m A partire dalla ridicola festicciola per la Bandiera blu, bandiera comprata all’ associazione privata “Fee”, che attenzione, è un’associazione privata, che sulla base di documenti e non certo di analisi certificate, conferisce il vessillo blu, appunto comprato da diversi comuni per una semplice operazione di marketing territoriale, senza alcuna valenza scientifica e realistica. Ecco perché a nessuno di questa amministrazione importa la fogna a cielo aperto di via Padre Martino a Formia, le carenze dei depuratori di Formia e Gaeta che scaricano nel nostro golfo, gli sversamenti al porto commerciale di Gaeta, a nessuno importa, perché tanto si compra la bandiera blu e tutto va apposto!”.

LA CONTROREPLICA DELL’ASSESSORE TRAVERSI
Di parere opposto nella sua necessaria controreplica è stato il possessore delle chiavi della cassaforte del comune di Formia, l’assessore Traversi: “La salvaguardia degli equilibri di bilancio – ha osservato – prevede la copertura di una serie interventi a sostegno delle famiglie, dell’infanzia, degli anziani e delle persone con disabilità, ma anche cultura, turismo e manutenzione del territorio. Le risorse -è vero- sono state reperite anche grazie alla rinegoziazione dei mutui, senza incidere sui servizi erogati ai cittadini. I conti del comune godono di buona salute e prevediamo – ha concluso l’assessore Francesco Traversi – e prevediamo per il 2027 un’ulteriore diminuzione del Piano Economico Finanziario