Morte del sub Marzio Giangiulio a Ponza, la procura apre un’inchiesta per omicidio colposo

PONZA – Omicidio colposo. Aprendo un fascicolo contro ignoti è questa l’ipotesi di reato che ufficialmente ha avanzato la Procura di Cassino per la morte di Marzio Giangiulio, il 23enne diving di Roma che ha perso la vita nella tarda mattinata di giovedì mentre stava facendo snorkeling in uno dei tratti di mare più suggestivi di Ponza, nelle acque di Punta Papa, davanti il centro abitato della frazione de Le Forna. La Procura di piazza Labriola – secondo quanto è trapelato -attende l’informativa completa degli agenti della Guardia Costiera di Ponza e della Capitaneria di Porto di Gaeta prima di individuare eventuali responsabilità.

Gli inquirenti stanno verificando, per esempio, se la scuola di diving di Ponza, frequentata in questo periodo dell’anno da molti appassionati, avesse adottato tutte le misure di sicurezza durante l’immersione cui stava partecipato lo sfortunato 23enne di Roma. Il suo cadavere intanto si trova presso l’obitorio dell’ospedale Santa Scolastica per essere sottoposto ad autopsia. Manca soltanto l’ufficialità che arriverà da questo esame tecnico irripetibile ma è quasi certo che il 23enne sia stato colpito da un malore dopo che si era immerso in mare dotato di pinne e di una maschera. Soltanto il casuale avvistamento degli occupanti che si trovavano a bordo di un’imbarcazione da diporto in transito ha permesso di lanciare l’allarme alla Guardia Costiera e alla Guardia di Finanza. Il loro intervento, come quello del personale del 118,è stato tempestivo ma inutile perché all’arrivo dei sanitari Marzio non respirava già più.

Questa tragedia ha per certi versi ammutolito la comunità ponzese che di fatto aveva adottato questo giovane che, appartenente ad una stimata famiglia impegnata attraverso la sua azienda nel settore florovivaistico, trascorreva – quando poteva – scampoli di tempo presso l’abitazione dei suoi genitori in località Giancos. Marzio era conosciuto personalmente dal sindaco di Ponza Franco Ambrosino che ha esternato il cordoglio dell’intera amministrazione comunale isolana: “Siamo uniti alla famiglia Giangiulio con profonda commozione e dolore. La presenza di Marzio e dei suoi genitori era diventata per noi isolani una presenza familiare e cara. Per questo motivo questa tragedia è davvero dura da accettare. Ci lascia un ragazzo di soli 23anni che era davvero innamorato, grazie al suo sorriso e voglia di vivere, di Ponza e della sua comunità”.