FORMIA – Una salmonella trasmessa dalle feci di maiali e cinghiali. Che questa emergenza ora abbia assunto a Formia toni preoccupanti anche dal punto di via igienico-sanitario basta interloquire con i medici del reparto di pediatria dell’ospedale Dono Svizzero e soprattutto con due genitori di Milano che da qualche giorno stanno vivendo l’inferno: il loro bambino, che ha 12 anni, è ricoverato in gravi condizioni nel reparto di pediatria dopo essere colpito da una rarissima forma di salmonella che – secondo quanto è trapelato – si trasmette dalle feci di maiali e cinghiali. La vacanza formiana di questa famiglia di questo adolescente ospite a Formia di un parente presso il residence Acquazzurra si è trasformata in un incubo quando l’adolescente tre giorni fa è stato trasferito al Pronto Soccorso del “Dono Svizzero” in uno stato di disidratazione.
Il pensiero, giocoforza, è caduto su una possibile gastroenterite ma lo zelante e lungimirante pediatra di turno si è insospettito per i sintomi eccessivamente gravi manifestati dal ragazzo e ha inviato un campione di feci al laboratorio analisi dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Quanto lontanamente si immaginava si è concretizzato nella giornata di mercoledì. L’esito delle analisi è stato molto di più di una legnata sui denti per i genitori del piccolo: era stato colpito dalla salmonella legata alle feci di specie suine. Probabilmente il 12enne le ha incautamente toccate – nei pressi di questo elegante parco residenziale in località Acquatraversa insiste un corso d’acqua lungo i cui argini “pascolano” nella stagione primaverile ed estiva cinghiali affamati provenienti dal versante formiano del Parco Regionale dei Monti Aurunci – e ha contratto questa salmonella che nel giro di poche ore, nel pomeriggio di mercoledì, si è trasformata in un vero e proprio ‘allert’.- Diversi altri turisti del residence Acquazzurra sono stati intelligentemente informati dalla famiglia del bambino e così è scattato l’allarme.
E’ stato chiesto l’intervento del Comune e della Asl per individuare e allontanare l’animale ed effettuare una bonifica della spiaggia sottostante oltre che effettuare analisi sul corso d’acqua, al momento asciutto, che sfocia in quel tratto di arenile di Acquatraversa. Questa famiglia di Milano ha dovuto annullare il suo ritorno a casa che – secondo quanto è emerso -non sarà immediato. I genitori del 12enne hanno ricevuto l’informazione dai pediatri del “Dono Svizzero” che il piccolo paziente dovrà rimanere in una sorta di isolamento per circa due mesi fino a quando sarà completamente debellata la salmonella, dunque è in forse anche il rientro a scuola.
Questo del 12enne di Milano è fortunatamente l’unico caso accertato relativamente a questo tipo di salmonella ma risulta che molti residenti della zona e nella più centrale via Ferrucci, dove scorre il Rio Fresco, hanno segnalato la presenza di cinghiali che per la fame arrivano a frequentare, soprattutto,le spiagge del litorale di levante di Formia. Un familiare del bambino 12enne,che voluto mantenere l’anonimato, ha auspicato un intervento pubblico di bonifica di questo scolo d’acqua che sfocia su un tratto di spiaggia frequentato ogni giorno da tante famiglie e bambini. La tipologia di salmonella che ha colpito il 12epotrebbe essere trasmessa ad altri bambini e adulti, una malattia molto pericolosa e con tempi di guarigione lunghi: “Non è accettabile ammalarsi in questo modo perché non c’è stata un’adeguata attenzione, tanto più che il problema era stato segnalato alle autorità sanitarie e cittadine”.
In copertina: cinghiali sulla via Appia a Formia, foto di repertorio
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