LATINA – Rischiano il processo con l’ipotesi di reato di corruzione quattro dei cinque imprenditori di Latina per i quali nell’ottobre 2025 erano state chieste altrettante misure cautelari unitamente a quella, ai domiciliari, poi eseguita ai danni del consigliere regionale autosospesosi da Fratelli d’’Italia Enrico Tiero. E’ questo si evince dalla conclusione delle indagini preliminari del sostituto procuratore Martina Taglione nei confronti di quattro imprenditori. Si tratta di Roberto C. di 65 anni, di Leonardo V.,di 45anni, di Francesco T., di 46 anni e di Lorenzo M., 36 anni- per il quinto è stata chiesta l’archiviazione – finiti nei guai poco meno di un anno fa insieme al consigliere regionale Tiero, il cui processo, iniziato con il rito immediato, riprenderà davanti il tribunale di Latina il prossimo 16 settembre.
La conclusione delle indagini preliminari, che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio davanti il giudice per l’udienza preliminare, contiene diversi capi d’imputazione ed episodi in cui Tiero è accusato, esercitando la funzione di consigliere regionale, di aver chiesto somme di danaro, l’iscrizione al partito di Giorgia Meloni e l’assunzione di alcune persone in cambio di garanzie per soddisfare le esigenze dei singoli imprenditori.
La Procura di Latina con la conclusione delle indagini preliminari le specifica pure: dall’ampliamento del numero di posti letto presso una clinica privata convenzionata nel comune capoluogo al conferimento dell’incarico temporaneo per la gestione del ciclo dei rifiuti, dalla proroga da parte della Regione attraverso una sua compartecipata del servizio di refezione nel settore ospedaliero all’apertura di un centro odontoiatrico a Latina. Il Pm Taglione, sulla scorta delle indagini dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina e dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza, ha chiesto invece l’archiviazione per un quinto imprenditore, Maurizio M., di 63 anni. Le indagini di Carabinieri e Finanza, prima di coinvolgere Tiero, erano iniziate con quest’ultimo e l’ipotesi di reato era decisamente diversa: caporalato. Se i quattro
indagati hanno ora venti giorni di tempo per chiedere di essere interrogati o presentare memorie difensive attraverso i rispettivi legali, il processo per Enrico Tiero, che nel frattempo ha aderito al gruppo misto nel consiglio regionale dopo essersi sospeso da Fratelli d’Italia (di cui era vice coordinatore regionale) e aver lasciato la presidenza della commissione Sviluppo Economico presso l’assemblea della Pisana, riprenderà tra due settimane esatte per l’affidamento dell’incarico ad un perito fonico per la trascrizione delle intercettazioni telefoniche e ambientali e per la calendarizzazione delle successive udienze. Tiero ha presentato una chilometrica lista testi in cui compaiono i nomi del presidente della Regione Francesco Rocca, dell’ex direttrice generale dell’Asl pontina Silvia Cavalli e di dirigenti di primissimo piano della direzione sanità della stessa Regione Lazio.