Strada intitolata a Michele Forte, salta l’inaugurazione del 3 ottobre

FORMIA – Era tutto pronto.. Avevano firmato praticamente tutti, dal presidente della Provincia Federico Carnevale al sindaco di Formia Gianluca Taddeo passando per il Prefetto di Latina Ciaramella. Erano stati spediti anche gli inviti – si vocifera anche all’ex presidente della Camera (e a lungo leader nazionale dell’Udc) Pierferdinando Casini – con una certezza raggiunta in largo anticipo: la rappresentanza del mondo politico regionale, provinciale, comprensoriale e(naturalmente) formiano sarebbe stata massiccia e by-partisan. E invece l’intitolazione della strada provinciale via Rotabile, da via Ferrucci sino alla frazione di Maranola al compianto Senatore ed ex sindaco di Formia Michele Forte non si farà. Almeno per il momento.

La cerimonia di intitolazione era stata programmata per sabato 3 ottobre 2026, alle ore 11, nella piazza Antonio Ricca di quella Maranola che il Senatore centrista, dopo aver avuto i natali nel 1938, ha amato quanto l’adorata moglie Liliana D’Onorio. E’ stata la stessa donna che la mattina del suo onomastico di dieci anni esatti – era il 29 settembre 2016 – accolse tra le braccia in occasione di un malore che gli fu fatale in auto. Che via Rotabile sino a Maranola non possa e non debba essere intitolata a favore di chi, Michele Forte, ha annullato durante il mezzo secolo di vita politica tante distanze tra la politica formiana e quella provinciale, regionale e nazionale che conta oltre che tra le frazioni e le periferie ed il centro urbano, l’ha deciso uno sconosciuto ente che – per quanto possa apparire paradossale – era ignoto anche alla stessa politica. E’ un’Ets, si chiama Società Romana di Storia Patria che ha un anno di fondazione che rievoca (forse) la presenza dei dinosauri nello stesso borgo di Maranola. Fu istituita il 5 dicembre 1876 e divenne un ente giuridico con un anonimo Regio Decreto del 20 aprile 1884. Il suo presidente, tale professore Tommaso di Carpegna Falconieri, un obiettivo l’ha centrato.. ha provocato un mix di rabbia e delusione ai familiari più stretti del Senatore, a lungo anche consigliere e presidente del Consiglio provinciale: la moglie Liliana e i figli Aldo e Sonia.

Il provvedimento di questa Ets ha colto di sorpresa – come detto – la stessa politica. Il suo inverosimile “no” scaturisce da una risposta ad una lettera informativa che il sindaco di Formia Gianluca aveva inviato allegandovi la delibera di Giunta numero201 del 3 settembre che modificava un tratto di toponomastica sostituendo la denominazione della strada comunale “Via Rotabile” con “Via Michele Forte – Senatore e Sindaco”. Questa intitolazione non sa da fare “nei termini prospettati, in quanto interessa una viabilità extraurbana di lunga percorrenza, costituente il collegamento tra l’abitato di Formia e la frazione di Maranola. Il tracciato in questione appartiene a un diverticolo dell’antica Via Appia e la denominazione proposta presenta caratteristiche storicamente ricorrenti in numerosi centri appartenuti al Regno di Napoli anteriormente all’Unità d’Italia. Questa tipologia di denominazione risulta infatti riferibile a percorsi di origine antica e medievale che, pur collocandosi al di fuori degli originari nuclei abitati, hanno conservato nel tempo una significativa funzione viaria, dapprima in relazione alla percorribilità mediante mezzi a trazione animale e, successivamente, con l’avvento e la diffusione della motorizzazione. Alla luce di tali considerazioni, non si ritiene pertanto opportuno procedere alla soppressione della denominazione attualmente in uso per l’intero tracciato”.

Tradotto: via Rotabile può diventare “Via Michele Forte – Senatore e Sindaco” dalla conclusione di via Ferrucci, nei pressi del ponte della ferrovia Roma-Napoli sino allo svincolo dell’attuale via Rotabile con via Castagneto e, dunque, con il principale cimitero di Formia. Questa grandiosa Ets “Società Romana di Storia Patria” avrebbe potuto e dovuto avviare un’azione informativa e capire che il tratto dell’attuale via Rotabile dall’incrocio di Rotabile a salire sino alla frazione di Maranola ha un’urbanizzazione maggiore e possiede numero più significativo, anche in relazione ai residenti e all’esistenza di attività imprenditoriali ed economiche, maggiore dell’iniziale tratto di via Rotabile. Questo stupefacente diniego non è stato accolto con elegante silenzio dalla Fondazione “Michele Forte” e dalla famiglia del Senatore scomparso esattamente dieci anni fa che non hanno fare altro che rinviare – e non annullare – la cerimonia del 3 ottobre.

Il presidente Tommaso di Carpegna Falconieri, sapendo di aver provocato una frittata fuori programma, ha fornito anche, dall’alto del suo prestigioso incarico,un invito.”Qualora il Comune di Formia intendesse, invece, procedere alla nuova denominazione di un segmento ricadente all’interno del percorso urbano, analogamente a quanto già disposto per Via Adalgiso Ferrucci, questa soluzione potrebbe essere valutata favorevolmente, a condizione che, a corredo della nuova denominazione, venga espressamente mantenuta l’indicazione “già Via Rotabile”. In assenza di tale specificazione, volta a garantire la continuità e la riconoscibilità storica dell’antica denominazione, si esprime parere contrario alla proposta formulata dal Comune”. Si immagini se questa conclusione della lettera di questa Ets fosse notificata al sindaco pro tempore Michele Forte? “Essendo che io”… tutti gli insulti più o meno urbani non avrebbe avuto molto tempo per essere notificati. Via posta? No..di persona