Inchiesta chioschi di Sabaudia, stabilito l’iter dei processi separati

SABAUDIA – Nonostante lo sciopero degli avvocati penalisti, si è svolta ugualmente lunedì mattina un’udienza tecnica del processo con il rito immediato che vede imputati con l’ipotesi di reato di turbata libertà degli incanti l’ex vice sindaco ed assessore al demanio del comune di Sabaudia Giovanni Secci e i due dirigenti comunali, il formiano Giuseppe Caramanica e la sorana Elisa Cautilli relativamente alla presunta accusa di aver pilotato nella primavera 2025 l’esito della gara d’appalto per l’aggiudicazione di cinque chioschi sul lungomare della città delle dune.

Avvocato Massimo Signore

Per la prima volta i tre imputati erano in aula senza alcun vincolo dopo che il Riesame ha annullato con un pronunciamento bis l’ordinanza cautelare ai domiciliari per Secci mentre il giudice monocratico Elena Sofia Ciccone aveva accolto la richiesta della difesa dell’architetto Caramanica (rappresentata dall’avvocato Massimo Signore) di annullare la sospensione dal servizio per un anno. L’udienza di lunedì è servita per sdoppiare il dibattimento. Quello per la dottoressa Cautilli riprenderà il 25 gennaio 2027 dopo che la sua difesa, rappresentata dagli avvocati Giulio Mastrobattista e Francesco Fedele, aveva chiesto ed ottenuto lo svolgimento del rito abbreviato condizionato all’audizione dell’avvocato Lucio Lacerenza, il professionista che fu incaricato dalla Giunta del sindaco Alberto Mosca – anch’egli indagato a piede libero in questa inchiesta – per dare un supporto al responsabile unico del procedimento incaricato di sovraintendere allo svolgimento della licitazione pubblica.

Le difese di Giovanni Secci e Giuseppe Caramanica, hanno optato per il rito ordinario che proseguirà il 23 novembre prossimo con l’audizione in aula di alcuni testi citati dalla Procura e, tra questi, degli agenti della tenenza di Sabaudia della Guardia di Finanza che svolsero le indagini per conto del Pm Giuseppe Miliano. Entrambi i processi saranno presieduti dalla dottoressa Ciccone che si è impegnata a portarli a termine – anche se quello ordinario si preannuncia più lungo ed articolato -quasi contemporaneamente.

Avvocato Renato Archidiacono

Lo stesso magistrato ha ritenuto opportuno dare una priorità al processo ordinario: dovranno essere ascoltati oltre dieci testimoni e probabilmente sarà difficile esaurire il medesimo rito di Secci e Caramanica entro la data del 25 gennaio 2027, giorno in cui cu sarà l’audizione dell’avvocato Lacerenza su richiesta della difesa della Cautilli che, rimessa in libertà dallo Stesso Riesame, aveva avuto la possibilità, a differenza del collega Caramanica, di tornare a svolgere l’incarico di dirigente presso il settore Lavori Pubblici del Comune di Sabaudia.

Avvocato Giulio Mastrobattista

Nei giorni scorsi la dottoressa Ciccone aveva accolto la specifica richiesta dell’avvocato Signore della sospensione dal servizio per l’architetto Caramanica, un’istanza sostenuta nella fase decisionale sia dall’annullamento dell’ordinanza cautelare per Giovanni Secci – sollecitata dal battagliero avvocato Renato Archidiacono – che dalla precedente sentenza della Corte di Cassazione a favore dello stesso ex vice sindaco ed assessore al demanio del comune di Sabaudia Secci.

Nel suo provvedimento monocratico la dottoressa Ciccone vi aveva riporta testualmente le doglianze della Suprema Corte nel momento in cui il Riesame, confermando il provvedimento cautelare ai danni di Secci, era stato “silente” circa una non provata connivenza tra Secci e l’Architetto Caramanica ed un imprenditore di Latina che- secondo l’accusa – sarebbe stato favorito.