Approvato l’accordo tra il comune e la Fondazione Città di Gaeta, “il comune spogliato di altre competenze”

GAETA – “Le fondazioni hanno un senso se le istituiscono le città metropolitane o quei comuni che devono far fronte alla gestione delle cosiddette “masse critiche”. Che senso ha creare una fondazione a Gaeta in un comune che, continuando a perdere residenti, ha una popolazione con poco di 19mila abitanti? Sindaco, lo sai che le dico? Se al comune resterà la sola gestione dell’Urbanistica e del ciclo dei rifiuti, chiediamo al Prefetto di Latina di chiuderlo e di evitare di chiamare alle urne i nostri concittadini nel voto della prossima primavera. Ci pensi!”

I fuochi pirotecnici, dal forte sapore elettoralistico, hanno vivacizzato venerdì pomeriggio il completamento del consiglio comunale che l’altra mattina era stato sospeso per il malore che aveva colpito il consigliere comunale del Pd Franco De Angelis
Il sindaco Cristian Leccese aveva una legittima fretta di andare a casa perché febbricitante. Per precauzione ha deciso di sedersi a debita distanza dal presidente d’aula Gennaro Dies al posto della neo consigliera provinciale di Forza Italia Pina Rosato che, a sua volta, si è accomodata nei banchi dell’opposizione, alla destra di quello che sarebbe dovuto essere il suo “pupillo” Emiliano Scinicariello.

E proprio il capogruppo Dem ha fatto saltare i piani del sindaco Leccese che aveva premura di mettersi a letto.
L’approvazione dello schema di accordo tra la “Città di Gaeta e la Fondazione Città di Gaeta – Terra dell’arte, del mito e del mare” ha vivacizzato una seduta che doveva essere tecnica e tale non è stata.
Leccese ha spiegato come la fondazione dovrà gestire “con uno spirito nuovo e manageriale” settori chiavi dell’economia cittadina, dal turismo alla cultura alla gestione degli immobili e dei monumenti. Abbiamo davanti una svolta che, se gestita correttamente, ci permetterà di effettuare un ulteriore salto di qualità perché alzare l’asticella non può e non deve incuterci alcuna forma di timore”

L’audacia verbale del sindaco di Gaeta ha provocato – e c’era da attenderselo – la piccante e sarcastica replica di Scinicariello che, affiancato dall’altro esponente di minoranza presente in aula Raffaele Matarazzo (assenti il convalescente Franco De Angelis e Sabina Mitrano), ha motivato a modo suo la l’accordo tra il comune e la fondazione di cui il primo sarà l’unico socio al 100%.

“Con i servizi sociali affidati al Consorzio Coises al comune di Gaeta resterebbero solo le responsabilità dell’urbanistica e del ciclo dei rifiuti – ha tuonato Scinicariello – Ci sembra che qualcuno abbia messo in liquidazione l’ente…quasi non fidandosi più di quello che fa. Siamo fortemente preoccupati perché il consiglio comunale non avrà alcun potere di fornire un indirizzo politico su settori cardine della vita cittadina. E tantomeno sugli impegni di spesa. Temo che questa fondazione possa sfuggire all’esercizio di controllo della stessa Giunta nel momento in cui avrà un’autonoma capacità finanziaria assegnatele dalla politica. E chi controllerà? Speriamo che questo non diventi un contenitore in cui sistemare i non eletti e i revocati…al di là delle loro professionalità e capacità sulle quali non possiamo più dire nulla”

Quello di Scinicariello è stato un intervento straripante che ha avuto un’altra velenosa punzecchiatura dal forte sapore elettoralistico: ”Sono pronto a pagare una cena a chiunque mi smentisca che dico che il presidente di questa fondazione è l’avvocato Stefano Martone che sino a qualche mese era assessore di quest’amministrazione”.

Franco De Angelis ha preferito rimanere a casa dopo lo spavento per il principio di ischemia transitoria dell’altra mattina ed il voto finale della maggioranza di centro destra sulla costituzione di questa fondazione è stato commentato in diretta sui social con un’altra dose di veleno elettorale. “Cosimino Mitrano e Cristian Leccese hanno certificato che dopo 15 anni di loro governo, il comune di Gaeta è incapace di gestire il turismo e la cultura. È – ha scritto – il fallimento della loro gestione. In questi anni hanno smantellato gli uffici Comunali, svuotato le competenze, emarginato dipendenti Comunali non allineati. In pratica hanno creato le condizioni perché il Comune non ce la facesse più, per poi dire “diamo tutto in mano a una fondazione esterna”. Oggi nasce un secondo Sindaco. Uno di facciata, in Comune . Ed uno vero, con pieni poteri su eventi, soldi e patrimonio storico, che gestirà soldi pubblici del Comune di Gaeta senza dover rendere conto come deve fare un’Amministrazione eletta dai cittadini. Hanno creato una scatola privata con i soldi pubblici. Questa è la privatizzazione del comune”

Leccese, controreplicando, ha parlato di malafede: “Invito un po’ tutti a rileggere tutti gli atti inerenti la Fondazione e che contengono le voci di spesa, le modalità di gestione e gli obiettivi”
Quella che doveva essere una seduta tecnica tale non è stata anche per il secondo ed ultimo argomento in agenda: “Procedimento di completamento della costruzione dell’impianto sportivo polivalente in Via Venezia – Conclusione del procedimento di approvazione di progetto in variante urbanistica – Disposizione dell’efficacia”.
La discussione non ha tardata ad affrontato la querelle di inizio campagna elettorale: lo spostamento dello stadio Riciniello in località Arzano con la rigenerazione urbana prevista per l’area dell’ex vetreria Avir.

E’ bastato al capogruppo Scinicariello dire “Di voi non mi fido” e definire il sindaco Leccese “Un po’ Jekill e un po’ mister Hyde” che è scoppiata la bagarre. Per la minoranza Dem “al momento c’è solo un progetto quello commissionato dall’Ance di Latina alla società d’ingegneria “Lombardini 22” di Milano che, presentato nell’estate 2025 presso l’Aenaeas Landing alla presenza dei vertici di Forza Italia, prevedeva e prevede al posto dello stadio Riciniello la realizzazione di 16 palazzine. Altre soluzioni non ce ne sono. Altro che parco urbano”
E a mediare ci ha pensato l’ex sindaco e attuale assessore ai Lavori Pubblici Massimo Magliozzi. Ha riferito in aula “che non sono previsti volumi residenziali”.

Ancora Scinicariello in versione candidato sindaco del campo largo: “Se è così propongo una delibera che vincoli la destinazione d’uso ad area verde. Ma ho qualche dubbio che ciò accada. La maggioranza ha deciso, per esempio, di potenziare il palazzetto dello sport di via Venezia grazie ad un mutuo acceso con il Credito sportivo infischiandosene del parere condizionato della Regione che ci ha chiesto di realizzare un parcheggio interrato all’altezza dell’incrocio tra via Venezia e Corso Italia”.
Ha mediato ancora l’assessore Magliozzi-versione pompiere presentando la sua fidejussione politica: “Mi impegno a fare nostra la proposta del capogruppo del Partito Democratico”

AMMINISTRATIVE, LA PROPOSTA DEL PD
Spente le luci dell’aula consiliare quando il sole tramontava sul promontorio del Circeo, si accendevano quelle del confronto elettorale all’interno del campo largo di Gaeta. E’ un’ultimora significativa: il Pd è pronto a far arretrare la potenziale candidatura a sindaco del suo capogruppo consiliare Scinicariello che gli altri partner dello schieramento si impegnino ad azzerare l’altra sfida in campo, quella del giovanissimo dirigente del Movimento Cinque Stelle Simone Avico alla testa del progetto “I cento Passi per Gaeta”.
La proposta del Pd è stata notificata all’associazione “La Piazza”, considerato da settimane il main sponsor della sfida di Avico. L’obiettivo è di individuare un’alternativa, un terzo nome – l’ipotesi delle primarie a Gaeta non gode di una sufficiente considerazione che potrebbe modificare in corsa anche i piani del centro destra al governo del Comune dal 2012.Mica da ieri