Ponte Tallini, lievitano enormemente i costi

FORMIA – Ma Formia, ancora priva del suo piano urbano del traffico, ha bisogno ancora di ponte Tallini? L’interrogativo è stato rilanciato nei giorni scorsi dal fuori programma verificatosi sotto il cavalcavia che, sezionato in diversi tronconi, è in attesa di essere demolito per essere sostituito da uno nuovo. L’altra mattina il rimorchio di un tir che viaggiava in direzione sud della strada Litoranea, sfiorandola, ha lacerato la rete di protezione che il comune aveva chiesto di per evitare la caduta di eventuali detriti nella sottostante carreggiata. Per la consigliera del Pd Imma Arnone “siamo ancora in tempo per ridisegnare il Futuro! È passata o più di un anno da quando hanno iniziato i lavori del ponte. Siamo partiti con un mutuo di un milione e mezzo e con un progetto che prevedeva la doppia carrabilità e marciapiedi laterali. Oggi cosa ci aspetta?”

A breve la Giunta dovrebbe approvare il nuovo progetto esecutivo complessivo, “che per la sua realizzazione – è il monito della dottoressa Arnone – sono necessari tre milioni e 600mila euro, una cifra enorme di soldi pubblici, di cui si dovrà dare conto, per un ponte che si sta svuotando di significato. In più il progetto non prevede l’innalzamento del ponte e, dunque, i trasporti eccezionali “che continueranno a passare per via Vitruvio. Il primo lotto funzionale( i lavori da fare con il “nostro” mutuo e consegnare) comprende solo la campate centrale, le rampe laterali sarebbero successive e, secondo loro, a carico di Astral, ovvero, laddove ci fosse, la prima apertura non carrabile”. A breve i traghetti saranno spostati da Molo Azzurra a Molo Vespucci e la funzione fondamentale che il ponte aveva verrà meno.

“Non si può essere così miopi e bloccare lo sviluppo futuro di Formia.- ha aggiunto la consigliera Arnone- La nostra città ha bisogno di un Ponte, ma non di uno qualsiasi! Serve un Ponte ciclopedonale che permetta di raccordare il centro con il Molo Vespucci (dove già esistono la stazione marittima , il capolinea dei bus e un grande parcheggio) che permetta ai turisti di godere della bellezza della nostra città ,invece di scavalcare rovinosi marciapiedi. La rotonda, il cui progetto (affidato da questa amministrazione)è stato approvato e pagato 32.600mila euro può essere la svolta, così come prevedeva il vecchio Put. E’ inutile riempirsi la bocca di ecosostenibilità e bandiere varie, senza agire! Il Futuro si costruisce da ORA, partendo da queste azioni di cambiamento!” – conclude Imma Arnone.