SANTI COSMA E DAMIANO – L’opinabile prova muscolare del sindaco di Santi Cosma e Damiano Franco Taddeo di tenere aperte – unico caso sul territorio del sud pontino – le scuole di ogni ordine e grado nonostante l’allerta meteo di colore arancione si è rivelata un boomerang se rapportata ai disagi (e alle inevitabile polemiche) provocati dalla mancata adozione del sindaco aurunco. A farsi portavoce del disappunto e delle proteste di tantissime famiglie de comune è stata nella giornata di mercoledì il capogruppo di minoranza Carmela Cassetta.
La presidente provinciale del Partito Democratico ha innanzitutto posto una domanda, definita “inevitabile, al sindaco Taddeo: “La sicurezza dei cittadini è davvero una priorità? Mentre diversi Comuni del comprensorio hanno disposto la chiusura delle scuole, il sindaco Taddeo ha lasciato aperte le scuole, di ogni ordine e grado, nonostante le condizioni meteorologiche e i rischi legati agli spostamenti”. Quella operata legittimamente da Taddeo è stata “una scelta che merita una riflessione seria. Perché non ci sono soltanto i bambini, ma anche gli insegnanti, il personale scolastico e i genitori, costretti a vivere ore di apprensione, preoccupati per l’incolumità dei propri figli. La prevenzione non è un eccesso di prudenza. È un dovere. E la sicurezza delle persone deve venire prima di qualsiasi altra considerazione. Nessuno può controllare il maltempo, ma chi amministra ha il compito di valutare i rischi, prevenire i pericoli e assumere decisioni tempestive, soprattutto quando sono coinvolti i più piccoli. La chiusura delle scuole, quando le condizioni lo richiedono, non è una resa davanti all’emergenza – ha aggiunto la consigliera Cassetta – è una misura precauzionale che mette al centro la tutela delle persone”.
E mentre altri sindaci hanno ritenuto opportuno intervenire, a Santi Cosma e Damiano questa decisione non è stata presa. “Franco Taddeo governa il paese da quasi dieci anni. Un tempo che impone una riflessione sul modo in cui vengono affrontate le criticità del territorio e – ha aggiunto il capogruppo di opposizione – sulla capacità di anticipare i problemi anziché limitarsi a gestirli quando si manifestano. Amministrare significa anche questo: assumersi la responsabilità delle proprie scelte, ascoltare le preoccupazioni dei cittadini e agire con prudenza quando è in gioco la sicurezza della comunità. Non si tratta di alimentare polemiche, ma di affermare un principio che dovrebbe essere condiviso da tutti, al di là delle appartenenze politiche. L’incolumità dei bambini, delle famiglie e di chi ogni giorno lavora nelle nostre scuole non può essere sottovalutata”. Insomma la prevenzione deve essere una priorità “non un pensiero successivo all’emergenza. Perché un’amministrazione responsabile non si misura soltanto da ciò che realizza, ma anche dai rischi che riesce a prevenire e dalla capacità di prendere, al momento giusto, le decisioni necessarie a proteggere i propri cittadini. Su una cosa – conclude Carmela Cassetta – non dovrebbero esserci divisioni politiche: la sicurezza delle persone viene prima di tutto. Sempre”.
L’ultima e violenta ondata di maltempo ha provocato una serie di preoccupanti allagamenti all’interno di alcuni ospedali pontini e l’Asl, a differenza del comune di San Cosma e Damiano, ha avuto l’onesta intellettuale e la correttezza di chiedere scusa: “L’azienda è al lavoro con il massimo impegno per fronteggiare le pesanti criticità causate dagli allagamenti, valutare le soluzioni più efficaci e adottare tempestivamente tutte le misure necessarie al superamento delle difficoltà nel più breve tempo possibile. L’obiettivo prioritario è ridurre l’impatto sui percorsi di cura e assistenza”. In quest’ottica la Direzione Strategica dell’Azienda Sanitaria pontina ha espresso la “sua gratitudine al Corpo dei Vigili del Fuoco per la preziosa collaborazione, unitamente ai tecnici dei servizi appaltati e a tutto il personale sanitario e tecnico-amministrativo che si sta adoperando con la massima professionalità e dedizione”.