Appalto rifiuti Ventotene, il comune isolano chiede i danni alla Frz

VENTOTENE – Continua ad essere litigiosa la municipalizzata dei comuni di Formia e Santi Cosma e Damiano, la Futuro Rifiuti zero. Se non bastava il ricorso al Tar – sarà discusso il 28 gennaio – del Centro Servizi Ambientale di Castelforte contro la decisione del confinante comune di Santi Cosma e Damiano di attribuire il servizio del ciclo dei rifiuti alla Frz (di cui è diventato socio di minoranza), a promuovere un’azione legale contro la stessa municipalizzata è il suo ex socio minoranza, il comune di Ventotene. L’amministrazione isolana vi aveva aderito a decorrere dal 29 novembre 2019.

Dopo quattro anni di vivace fidanzamento il comune di Ventotene lo scorso 11 aprile aveva comunicato all’amministratore unico Raffaele Rizzo la risoluzione del contratto di servizio “per le gravi disservizi e inadempimenti contestati alla Frz”. La Giunta del sindaco Carmine Caputo non si è accontentata di questo provvedimento. Con un incarico legale all’avvocato Sabato Criscuolo del Foro di Nocera Inferiore ha deciso di citare la Frz davanti la sezione delle Imprese del Tribunale di Roma “per l’ottenimento di un giusto risarcimento dei danni patrimoniale e non patrimoniali causati dalla stessa durante il periodo di affidamento del servizio di gestione dei rifiuti”. Secondo il comune di Ventotene, nominando l’avvocato Criscuolo ed impegnando la somma di quasi 13mila euro, la Frz “nell’espletamento del servizio oggetto del contratto stipulato con il Comune di Ventotene ha posto in essere una pluralità di condotte caratterizzate da gravi inadempimenti, adempimenti inesatti e violazioni contrattuali, nonché da comportamenti illeciti e illegittimi riconducibili anche a obbligazioni di natura extracontrattuale.

Queste condotte hanno determinato danni diretti e indiretti, patrimoniali e non patrimoniali, oltre a pregiudizi d’immagine e di reputazione per il Comune di Ventotene, arrecando conseguenze negative sul buon andamento e sulla credibilità dell’Ente. Un fatto è certo. Il comune di Ventotene con la determina dirigenziale numero 54 del 28 aprile scorso – due settimane dopo il divorzio con la Frz condito dall’apertura di un’inchiesta della Procura di Cassino ed il sequestro dell’ex campo sportivo dell’isola (per le dubbie modalità di raccolta dei rifiuti) – aveva approvato l’offerta economica presentata dalla ditta “Supereco srl” di Cassino con cui veniva proposta l’aggiudicazione della procedura di affidamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani del Comune di Ventotene per sei mesi impegnando l’importo di 139.850,00 euro, oltre Iva.

Durissimo il commento del pugnace consigliere comunale di opposizione ed ex assessore al bilancio della Giunta Santomauro, Pasquale Bernardo: “Il dissidio con la Frz è stato creato ad arte per affidare il servizio smaltimento alla Supereco srl” nonostante fosse sotto indagine da parte della Dda di Napoli che aveva chiesto già l’arresto del suo amministratore. La questione è tanto più vera se si considera che il valore dell’appalto è stato artificiosamente ricondotto all’importo di euro 140 mila per aggirare l’applicazione del codice dell’appalto che prevede l’obbligo della gara pubblica. Ancora di più appare dimostrato l’intendimento considerando che ad oggi – ha aggiunto Bernardo – il riferimento temporale dell’importo, che scadeva a novembre, è abbondantemente superato e non è stata indetta alcuna gara! Come forza di minoranza abbiamo presentato una specifica interpellanza al sindaco Caputo sulla Supereco – ha concluso l’esponente della lista “Buona Onda” – che attende ancora risposta. Il valore dell’appalto è diventato, di fatto, di 380 mila euro quindi occorre gara ad evidenza pubblica”.