Sagra della polenta a Sermoneta, successo per il piatto della tradizione

Sermoneta è tornata a celebrare una delle sue tradizioni più sentite con la Sagra e le Feste della Polenta 2026, che hanno richiamato molti turisti nel segno della storia, della fede e della convivialità. Domenica 18 gennaio, nel cuore del centro storico, si è svolta la tradizionale Sagra della Polenta in piazza del Popolo dove la folla ha formato una lunghissima coda. L’evento, dedicato al piatto invernale per eccellenza,  ha rinnovato un rito dalle radici antiche: fu infatti Guglielmo Caetani, nel XVI secolo, a introdurre a Sermoneta il seme del mais proveniente dall’America. E a rendere omaggio all’illustre nobile sono stati anche molti ristoranti e locande con i loro menù dedicati.

Un’usanza nata come momento di incontro tra pastori e oggi divenuta occasione di aggregazione per l’intera comunità, nel giorno più vicino alla ricorrenza di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali domestici.

La manifestazione, organizzata dall’associazione Festeggiamenti – attiva dal 1977 – in collaborazione con l’amministrazione comunale, ha riproposto l’antica ricetta della polenta sermonetana, preparata nei tradizionali paioli di rame sul fuoco a legna.

La giornata si è aperta con la messa nella cattedrale di Santa Maria Assunta, seguita dalla solenne processione con la sacra immagine di Sant’Antonio Abate, accompagnata dalla Banda musicale Fabrizio Caroso. Alle 12, dopo la benedizione della polenta e dei pani, la sagra è entrata nel vivo con la distribuzione della polenta con salsiccia.

Altro motivo di richiamo è stata l’apertura straordinaria da parte della Fondazione Caetani, stesso ente che gestisce anche l’Oasi di Ninfa, dell’antico castello.

Risalente alla metà del Duecento, l’antico maniero fu costruito dalla famiglia Annibaldi, per poi passare ai Caetani alla fine del XIII secolo, quando Pietro Caetani, nipote di papa Bonifacio VIII, ne divenne proprietario.

Grazie alle guide della Fondazione è stato possibile attraversare i ponti levatoi, la piazza d’armi nonché visitare la torre,  ed i camminamenti da dove le ronde potevano tenere sotto controllo un vasto territorio, fino al mare. Interessanti anche le Scuderie (nella foto).

Negli ambienti interni è stato possibile ammirare gli affreschi provenienti da Ninfa, alcuni quadri ed il mobilio antico. Nel pomeriggio, alle 15, il centro storico è stato animato dallo spettacolo degli Sbandieratori del Ducato Caetani di Sermoneta.

Parallelamente, nello stesso giorno si è svolta anche la Festa della Polenta nella borgata di Doganella di Ninfa. Le celebrazioni sono poi proseguite nelle settimane successive nelle altre borgate del territorio: il 25 gennaio a Sermoneta Scalo, l’1 febbraio a Tufette, l’8 febbraio a Pontenuovo e il 15 febbraio a Monticchio, grazie all’impegno dei comitati parrocchiali e di borgata.