Pozzi per l’acqua in aree consortili, la giunta della Regione Lazio approva una proposta

LATINA, Cil – La Giunta regionale del Lazio ha approvato proposta di legge che, collegata alla legge di stabilità, apporta importanti novità in tema di tutela ambientale e di sviluppo economico. Si tratta di un intervento di grande impatto, che con la centralizzazione dei pozzi al Cil, permetterà un utilizzo adeguato delle infrastrutture consortili in aree molto attenzionate per il rischio idrogeologico. Questa proposta di legge prevede che le richieste di concessioni di piccole derivazioni d’acqua nelle aree di competenza del Consorzio Unico per lo Sviluppo Industriale possano essere presentate unicamente al Consorzio stesso. Per il presidente della commissione Sviluppo Economico della Regione Lazio, Vittorio Sambucci (Fratelli d’Italia) si tratta di un “tema molto sentito e più volte sollecitato dal mondo produttivo che ruota attorno al Consorzio industriale e dal settore agricolo, che da tempo attendeva chiarimenti normativi, anche alla luce delle modifiche apportate alla legge regionale 20/2024”. Lo stesso consigliere regionale Sambucci aveva promosso un emendamento alla recente legge di Stabilità, in sinergia con gli assessori Manuela Rinaldi ed Elena Palazzo, che andava nella stessa direzione della proposta di legge approvata venerdì in giunta regionale. “Ringrazio l’assessore al Bilancio Giancarlo Righini, l’assessore Elena Palazzo, il vicepresidente e assessore Roberta Angelilli, nonchè l’assessore ai lavori pubblici, Manuela Rinaldi – ha aggiunto concludendo Sambucci -per la sensibilità dimostrata nell’affrontare un tema così importante per attività produttive ed agricole dei nostri territori, a riprova della grande sinergia in atto tra maggioranza e giunta”.

Anche la Camera di Commercio di Frosinone Latina ha accolto “con grande favore” le misure annunciate dalla Regione Lazio sulla gestione delle risorse idriche nelle aree industriali, illustrate dall’assessore regionale all’Ambiente e alla Sostenibilità Elena Palazzo a seguito dell’approvazione in Giunta della proposta di legge collegata alla Stabilità.
Il provvedimento introduce un modello di gestione centralizzata che punta a rendere più efficiente, controllata e sostenibile l’utilizzazione delle risorse idriche. Si tratta di una scelta che la Camera di Commercio, socio di maggioranza del Consorzio Industriale, considera “strategica sia sul piano della tutela ambientale sia su quello dello sviluppo economico”. “Si tratta di una decisione importante e lungimirante – ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina, Giovanni Acampora – perché va nella direzione che da tempo sosteniamo: semplificare la vita alle imprese, rendendo più chiari e rapidi i procedimenti, e allo stesso tempo rafforzare la tutela di una risorsa fondamentale come l’acqua”. La centralizzazione delle richieste e la gestione unitaria delle infrastrutture consentiranno infatti una programmazione più efficiente delle risorse idriche, un monitoraggio costante dei livelli di falda e una maggiore attenzione alle aree più sensibili dal punto di vista del rischio idrogeologico.

“Sviluppo e sostenibilità non sono in contrapposizione – prosegue Acampora – ma devono camminare insieme. Questo impegno della Regione dimostra che è possibile coniugare competitività dei territori, attrattività per gli investimenti e rispetto dell’ambiente. È esattamente l’impostazione che, come Camera di Commercio, stiamo portando avanti in tutte le nostre politiche a sostegno del sistema produttivo”. Per la Camera di Commercio Frosinone Latina il rafforzamento del ruolo del Consorzio Industriale rappresenta inoltre un passo decisivo per migliorare la governance delle aree produttive, rendendole più moderne, efficienti e sostenibili, in linea con le sfide della transizione ecologica e della competitività.
“Ringraziamo la Regione Lazio e l’assessore Palazzo per questo intervento – ha concluso il presidente Acampora – che va nella direzione giusta: meno burocrazia per le imprese, più
programmazione e più tutela per il territorio”.