Tratta di minori a scopo sessuale, nuova ordinanza di custodia cautelare

Nella giornata di ieri la Polizia di Stato di Latina ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia capitolina, nei confronti di due persone, un uomo e una donna, ritenute responsabili dei reati di tratta di esseri umani e sfruttamento sessuale di una minorenne.

I destinatari del provvedimento si trovavano già detenuti dallo scorso mese di novembre, a seguito del fermo disposto dalla Procura della Repubblica di Latina e successivamente convalidato dal GIP del locale Tribunale. Considerata la competenza della DDA per le fattispecie di reato contestate, gli atti sono stati trasmessi al Tribunale di Roma, il cui GIP, valutato il compendio indiziario acquisito nel corso delle indagini, ha disposto le attuali misure cautelari.

L’attività investigativa ha avuto origine nel novembre 2025, quando la vittima, una giovane cittadina straniera, si era rivolta al Consolato Generale del proprio Paese in Italia, riferendo di essere stata indotta a raggiungere il territorio nazionale con la prospettiva di un lavoro. Una volta giunta in Italia, la ragazza sarebbe stata privata dei documenti e dei beni personali, costretta a spostarsi tra diverse abitazioni e obbligata a prostituirsi con più clienti.

Le indagini, avviate tempestivamente dalla Squadra Mobile di Latina, hanno consentito di ricostruire un quadro di continuo assoggettamento della vittima, sottoposta a minacce, pressioni psicologiche e coercizione, anche mediante la somministrazione di sostanze ad effetto narcotico. La giovane sarebbe stata inoltre costretta a realizzare immagini e video a contenuto sessualmente esplicito, successivamente utilizzati per pubblicizzare le prestazioni.

Nel corso delle attività investigative sono stati acquisiti gravi elementi indiziari a carico dei due indagati, riscontrati anche dal sequestro di effetti personali della vittima, somme di denaro e dispositivi elettronici impiegati per l’organizzazione dell’attività di sfruttamento, oltre al rinvenimento di annunci online corredati dalle immagini della giovane.

Gli accertamenti svolti hanno dapprima condotto all’arresto dei due soggetti mediante il provvedimento di fermo, poi convalidato dall’autorità giudiziaria, e hanno successivamente consentito di consolidare il quadro indiziario e le esigenze cautelari, culminate nell’odierna ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Roma, competente per i reati contestati dalla Direzione Distrettuale Antimafia.

L’operazione conferma l’impegno costante della Polizia di Stato nella protezione delle persone più vulnerabili e nel contrasto alle organizzazioni criminali dedite allo sfruttamento.

Si precisa infine che il procedimento penale si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per tutti gli indagati vale il principio della presunzione di innocenza.