Lutto a Formia per la morte del motociclista 38enne Michele Consoli

A Formia lo conoscevano tutti non solo per aver lavorato in due dei bar più notti della città – il “La Perla” ed il “Tirreno” – ma soprattutto per la sua indole buona e generosa. La comunità di Penitro è sotto shock per la prematura scomparsa di Michele Consoli, il barman di 38 anni che ha perso la vita domenica pomeriggio nel tratto urbano della Statale 17 che attraversa il comune di Castelpetroso, in provincia di Isernia. Michele era di ritorno da una passeggiata in sella alla sua moto quando la stessa – secondo le prime ricostruzioni della locale Polizia Stradale – si scontrava frontalmente contro un’auto che sopraggiungeva dalla direzione opposta. L’impatto è stato violentissimo, Consoli veniva sbalzato dalla sella effettuando un volo di diversi metri. I soccorsi del personale 118 sono stati immediatamente ma drammaticamente inutili: Consoli respirava ancora quando veniva trasferito in codice rosso all’ospedale “Veneziale” di Isernia dove cessava di vivere nella prima serata di domenica.

A definire quanto accaduto sono – come detto – gli agenti della Polizia Stradale, i cui accertamenti saranno determinanti per stabilire la causa dello scontro mortale e individuare eventuali responsabilità. La strada Statale 17 veniva chiusa al traffico a lungo ed il traffico veicolare paralizzato provocava lungo l’arteria pesanti disagi alla circolazione. E’ assai probabile che i funerali di Consoli si terranno nella giornata di martedì 10 febbraio presso la chiesa parrocchiale del Buon Pastore di Penitro.

Qui vive la madre del 38 enne, la cui esistenza è senz’altro creditrice nei confronti della sorte. Dopo aver lavorato nel quartiere di Mola presso il Caffè La Perla”, Consoli aveva deciso di trasferirsi in Spagna per affinare il suo lavoro che tanto prediligeva. L’uomo dovette fare ritorno in Italia in seguito alla scomparsa del padre e, dunque, per assistere l’anziana madre. Che fosse un bravo professionista l’avevano capito i fratelli Albano, titolati del “Caffè Tirreno” in via Vitruvio. L’ultimo contratto l’aveva sottoscritto lo scorso maggio 2025 ma, subito l’estate, in ottobre, comunicò ai suoi datori di lavoro di volersene tornare in Spagna. “Ma a quanto pare cambiò idea – ci ha dichiarato uno dei fratelli Albano, Gianni – Gli chiedemmo di venire a lavorare nei fine settimana ma ci rispose che doveva partire. Abbiamo il cuore gonfio di dolore perchè Michele – si affianca Lello Bartolomeo, storico patron del Caffè La Perla – era davvero un’ottima persona e un professionista irreprensibile”.