La cucina italiana, recentemente riconosciuta patrimonio culturale immateriale dell’umanità, e il ruolo della filiera agroalimentare sono stati al centro della prima giornata di Fruit Logistica 2026 che, in corso di svolgimento a Berlino, ha visto protagonista il Mof di Fondi con un momento di approfondimento dedicato e la visita del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida. La partecipazione del mercato ortofrutticolo di viale Principe di Piemonte alla prestigiosa manifestazione berlinese (termina venerdì 6 novembre) ha registrato fin dalle prime ore un forte interesse attorno allo stand fondano confermandosi punto di riferimento per operatori, buyer e rappresentanti del sistema agroalimentare, nonché spazio di confronto sui temi strategici del settore ortofrutticolo.
Elemento centrale del day one è stato il focus “Cucina italiana patrimonio dell’umanità: i mercati sono parte di questo successo”, ospitato presso l’Arena MOF. Un momento di confronto dedicato al contributo concreto della filiera agroalimentare e dei mercati all’ingrosso nel garantire qualità, continuità e competitività a una cucina riconosciuta e apprezzata a livello internazionale.
Al dibattito hanno preso parte Enzo Addessi, amministratore delegato del Mof, Fausto Ferrante, chef e ambasciatore della cucina italiana, Vincenzo Di Lucia, vicepresidente di Informare – Azienda Speciale e consigliere di amministrazione della Banca Popolare di Fondi. L’incontro è stato, invece, moderato dal direttore del Mof Roberto Sepe mentre le conclusioni sono state tratte dal presidente del Mof, il professor Bernardino Quattrociocchi.

Nel corso della giornata, lo stand del Mercato ortofrutticolo di Fondi ha inoltre accolto la visita dello stesso Ministro Francesco Lollobrigida, a conferma dell’attenzione istituzionale verso il ruolo dei mercati all’ingrosso e delle filiere agroalimentari come asset strategici per il posizionamento internazionale del Made in Italy.
“Il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità – ha dichiarato il presidente del Mof Bernardino Quattrociocchi – non riguarda soltanto la dimensione gastronomica, ma valorizza l’intero sistema agroalimentare che la rende possibile ogni giorno.
Dietro ogni piatto che racconta l’Italia nel mondo c’è una filiera organizzata, capace di garantire qualità, freschezza e continuità. Il Mof opera in questa direzione come infrastruttura strategica al servizio dei produttori e degli operatori, contribuendo in modo concreto al successo di una cucina che il mondo ci riconosce”.
La partecipazione del Mof a “Fruit Logistica 2026” prosegue giovedì 5 febbraio con il secondo momento di approfondimento dedicato a innovazione, digitalizzazione ed export, all’interno di un percorso che si inserisce nella nuova fase di sviluppo del Mercato, segnata anche dall’avvio degli interventi previsti dal Pnrr.
Il Mof è presente a Berlino insieme alle aziende co-espositrici Agrofondi, Agri Peppe, AOP CSC Lazio, Del Prete, Eureka, Forcina Italian Produce e Magliozzi, nell’ambito di un progetto realizzato con il supporto e la collaborazione della Regione Lazio, del Comune di Fondi, Camera di Commercio Frosinone Latina, Informare – Azienda Speciale, Banca Popolare di Fondi e Assomercati.
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