Formia, l’assemblea dei dipendenti comunali vota lo stato di agitazione

Erano anni che un’assemblea dei dipendenti del comune di Formia non registrasse un “sold out” che – secondo gli organizzatori della Funzione Pubblica della Uil – “deve risultare un monito per l’amministrazione Taddeo prima la situazione degeneri”. Pugnace come sempre la segretaria territoriale del più importante sindacato dell’azienda comune, Ida Masi, ha commentato la riuscita, attesa e partecipata assemblea generale dei dipendenti che si è svolta lunedì mattina per un’ora e mezzo presso la sala “Falcone-Borsellino” del palazzo Municipale. Che la situazione sia arrivata in un punto di non ritorno l’hanno capito subito dagli interventi che si sono succeduti, oltre alla dottoressa Masi, Ottavio Mariottini, responsabile della contrattazione degli enti locali della stessa Uil e, a sorpresa, anche Maria Porceddu della Funzione Pubblica della Cgil. L’assemblea aveva tre argomenti all’ordine del giorno: la sottoscrizione del contratto collettivo nazionale di lavoro, la mancata sottoscrizione del contratto decentrato e “le iniziative da intraprendere”. Quest’ultimo punto è collegato alla mancata firma, entro il 31 dicembre scorso, del contratto decentrato, un inadempimento che sta provocando “ingenti perdite economiche” ai lavoratori che, davanti “all’incomprensibile muro di gomma dell’amministrazione comunale”, hanno alzato la voce affermando come questa “ingiustificabile fase di stallo debba terminare subito”. L’assemblea – ed è questo un altro importante elemento emerso dalla riunione – all’unanimità ha conferito il mandato a dichiarare alla Funzione Pubblica della Uil lo stato di agitazione e di chiedere, nel contempo, di chiedere al Prefetto di Latina Ciaramella la convocazione per un accordo conciliativo.

“Solo se otterremmo tempi certi nel risolvere ed erogare gli istituti bloccati ci fermeremo. In alternativa, laddove l’amministrazione non intendesse accogliere le istanze della vertenza, andremo avanti con ogni utile azione di tutela, sino ad arrivare a programmare sit in e altre iniziative”. Ida Masi non utilizza la magica parolina dello sciopero ma ha concluso il suo intervento lanciando un altro e preciso monito alla Giunta di centro destra: “E’ giunto il momento di restituire dignità ai lavoratori perché il comune di Formia è oggi il più arretrato per quanto la firma sulla contrattazione decentrata rispetto a tutti gli altri della provincia di Latina”. In un altro contesto storico le minoranze consiliari avrebbero fatto le barricate per stigmatizzare le omissive scelte della politica sulla gestione del personale che è sempre una spina nel fianco della Giunta Taddeo, accusata di “assumere” con rapporti fiduciari i responsabili apicali (che sono arrivati da fuori provincia e con una scarsa conoscenza del territorio) delle singole ripartizioni e di assistere impotente – l’ultimo caso ha riguardato il funzionario del settore Lavori Pubblici Elpidio Bucci “scappato” con destinazione il comune di Civitavecchia – alle loro polemiche “fughe”.

Nelle file delle eterogenee minoranze si è distinta la sola consigliera comunale del Pd Imma Arnone che, di fatto, aveva preannunciato quanto poi sostenuto dalla segretaria Masi: “Il personale sarebbe dovuto essere il punto di forza di questa amministrazione, in quanto rappresenta la messa a terra delle visioni di una città, ma la sua gestione è ormai ridotta al lumicino. E non solo ai minimi termini, ma anche maltrattato al quale non viene riconosciuta la dignità lavorativa”. La Giunta Taddeo ha preferito scegliere dirigenti venuti da fuori. Hanno manifestato un solo interesse, quello di “usare” la nostra città per momentanee esigenze personali e poi raggiungere altri lidi… mentre i pochi rimasti fanno una gran fatica a coprire tutte le esigenze. L’assemblea di lunedì della Funzione Pubblica della Uil ha registrato un secondo momento, alle 12.30, riservato ai soli iscritti alla Uil. E’ stata svolta una discussione sull’attività e sull’azione del sindacato e delle rappresentanze sindacali unitarie e per eleggere i componenti del direttivo del Gau” (il gruppo aziendale della Funzione Pubblica della Uil) e i delegati al primo congresso territoriale della Funzione Pubblica della Uil di Latina.