Crisi idrica, il sindaco di Bassiano chiede l’intervento del prefetto

BASSIANO – Una situazione che ha ormai superato i limiti della tollerabilità e rischia di sfociare in una grave emergenza igienico sanitaria e anche di ordine pubblico”. Non usa altri mezzi termini il sindaco di Bassiano, Giovanbattista Onori, per porre all’attenzione del Prefetto di Latina, Vittoria Ciaramella, una situazione, una perdurante emergenza idrica, che potrebbe sfuggire di mano. Il primo cittadino ha investito del problema anche la segreteria tecnico operativa dell’Egato 4.

Da settimane il borgo lepino è in ginocchio – ha scritto Onori – a causa di una sistematica e gravissima carenza idrica che sta lasciando a secco case, attività commerciali e zone rurali, aggravata dall’ondata di calore eccezionale. Nonostante gli sforzi preventivi del Comune, la situazione è ormai fuori controllo e la tensione sociale è altissima”. I disagi più evidenti si stanno registrando nelle zone alte del centro storico e in molteplici aree rurali. L’intervento richiesto al Prefetto Ciaramella è motivato dalla prolungata ondata di calore eccezionale che, associata alla totale mancanza di acqua, sta esponendo “la popolazione a rischi per la salute estremamente elevati, con particolare riferimento ai soggetti più fragili. A Bassiano abitano tantissime persone anziane” molte delle quali vivono sole e si trovano in condizioni di estrema vulnerabilità. A questa emergenza si aggiunge un’”altra grave problematica” quella della sopravvivenza di un settore cardine dell’economia locale, quello agro-zootecnico.

Per il sindaco Onori questa perdurante carenza idrica “rischia seriamente di lasciare moltissimi capi di bestiame e animali senz’acqua, creando una situazione di estrema sofferenza e di pericolo per la loro sopravvivenza, con forti ripercussioni anche per la tenuta delle aziende agricole locali”. Il Prefetto Ciaramella è stato invitato pertanto ad attivare ogni canale e potere in suo possesso nei confronti di Acqualatina per l’adozione di “provvedimenti tecnici straordinari” e, nel contempo, di “monitorare costantemente la gestione dell’emergenza da parte dei soggetti preposti affinchè vengano rispettati diritti fondamentali quali la tutela della salute pubblica e le necessità primarie della comunità e del territorio bassianese”.

Il sindaco teme, inoltre, qualora dovesse perdurare questa situazione, “pesanti disagi e danni economici per le attività commerciali, i ristoranti e le strutture ricettive. Proprio nei prossimi giorni, infatti, è previsto il picco massimo delle presenze dei turisti nel nostro borgo. In questo contesto, la persistente mancanza d’acqua, oltre a causare un disservizio intollerabile per i visitatori, comporterà inevitabili e pesantissime perdite per gli operatori locali, impossibilitati a garantire persino i requisiti igienico-sanitari minimi per l’esercizio delle attività”.

La richiesta d’intervento al Prefetto è stata motivata anche perche “i ripetuti solleciti e le segnalazioni inviate al gestore del servizio idrico integrato non hanno finora prodotto soluzioni strutturali ne risposte tempestive adeguate alla gravità dello scenario. In particolare, le forti aspettative di un miglioramento della situazione a seguito di un recente e importante intervento di riparazione sulla condotta principale si sono purtroppo rivelate del tutto vane: non solo l’intervento non ha risolto le criticità, ma il disservizio e il disagio per la cittadinanza sono addirittura peggiorati nelle ore successive al completamento dei lavori.”

Onori difende poi il proprio operato quando conferma di aver “agito con il massimo senso di responsabilità e con largo anticipo al fine di prevenire e mitigare l’emergenza”. Già a giugno con l’ordinanza numero 3 aveva invitato a perseguire “il rigido contenimento dei consumi idrici sul territorio comunale e la limitazione dell’uso dell’acqua potabile alle sole esigenze igienico-domestiche. Questa misura di autotutela e razionalizzazione, tuttavia, nulla può a fronte della persistente inadeguatezza del servizio di erogazione. La pazienza dei cittadini è ormai del tutto esaurita e si registra una crescente e comprensibile tensione sociale”. E non è un caso che diversi gruppi di cittadini si stanno già organizzando per avviare formali azioni legali a tutela dei propri diritti e,”in qualità di Sindaco e prima garante della comunità, non potrò in alcun modo esimermi dal sostenere attivamente le loro legittime rivendicazioni in ogni sede opportuna” – ha concluso il sindaco di Bassiano.