Avances a due 15enni a Formia, il pm chiede la condanna a 3 anni e mezzo

FORMIA – Mano pesante del rappresentante della Procura della Repubblica di Cassino nei confronti di un docente di 49 anni di Frattamaggiore, in provincia di Napoli, accusato di violenza sessuale nei confronti di due studentesse di soli 15 anni dell’istituto tecnico per geometri “Bruno Tallini” in località Penitro a Formia. La pubblica accusa ha chiesto nella sua requisitoria tre anni e mezzo di reclusione con l’aggravante le pesanti avance sessuali sono state commesse all’interno di una scuola. La richiesta del Pm di turno ha caratterizzato la penultima udienza di un delicato dibattimento che si sta svolgendo con il rito abbreviato condizionato davanti il Gip del Tribunale di Cassino Antonella Basilone. Se una delle vittime – residenti a Formia e a Minturno – si è costituita parte civile attraverso l’avvocato Dino Fusco che ha chiesto un risarcimento danni molto significativo, la difesa del professore di “disegno” residente a Frattamaggiore, rappresentata dall’avvocato Fernando Taccone, ha chiesto l’assoluzione per insufficienze di prove.

La Procura invece ha sottolineato la bontà dell’attività investigativa svolta dagli agenti del commissariato di Formia ribadendo il ruolo fondamentale svolta nella sua fase iniziale dal dirigente scolastico del “Tallini”. Il professor Costantino Forcina aveva depositato un’informativa al commissariato alla luce delle confidenze fatte dalle due studentesse 15enni ad alcuni docenti e ai rispettivi genitori. Le avances del docente, giunto a Formia con un incarico annuale dopo aver insegnato in un istituto tecnico superiore di Latina, ci sarebbero state, a più riprese, nei primi mesi del 2025.

Le due vittime di Formia e di Minturno stavano per abbandonare l’istituto di Penitro ma abbandonarono questo proposito dopo aver riscontrato la massima tutela garantita dal corpo docente e dello stesso preside e aver preso atto di un decreto del Gip del Tribunale di Cassino Claudio Marcopido che sospese immediatamente il professore, peraltro sposato e padre di due bambini. Dopo due ben incidenti probatori, il rito abbreviato si concluderà con l’udienza fissata al 29 settembre prossimo quando, dopo le repliche, è attesa la sentenza.