SABAUDIA – Il pubblico delle grandi occasioni è stata la cornice sul cui sfondo si è svolto mercoledì sera, in presenza e attraverso il servizio streaming del comune, un’attesa seduta del consiglio comunale di Sabaudia. Le minoranze avevano presentato la seconda mozione di sfiducia nei confronti del sindaco di Forza Italia Alberto Mosca ma la maggioranza, con i numeri risicati, l’ha respinta: 9 voti contro gli 8 favorevoli. L’iniziativa politica ha avuto un seguito anche di partecipazione popolare ed è stata promossa contro il sindaco Mosca, finito nell’occhio del ciclone dopo la revoca, dopo anni, della Bandiera Blù per la mancata istituzione da parte del ciomune di Sabaudia del servizio di salvamento in mare. La mozione di sfiducia è stata respinta e fare la differenza è stato il voto determinante dello stesso sindaco Mosca.
La maggioranza ha deciso per la seconda volta di sostenere compattamente il sindaco in carica dal 2022 ma si sono registrate, nonostante tutto, delle diversità di veduta in alcuni suoi ambiti. Il consigliere Massimo Mazzali, per esempio, la sua fiducia l’ha garantita ma non in maniera “incondizionata” a fronte dei pesanti attacchi sul conto dell’operato della maggioranza targata Forza Italia da parte di Maurizio Lucci (Fdi) e del Dem Giancarlo Massimi. La mozione di sfiducia, presentata l’8 luglio scorso, aveva un elemento comune denominatore legato al mancato riconoscimento della Bandiera blù ma fondamentalmente ha evidenziato quella che le eterogenee minoranze hanno definito la “paralisi amministrativa che stanno minando l’immagine e l’economia di Sabaudia”.
La mozione di sfiducia, per esempio, poggiava anche sulla gestione del lungomare e del settore cardine dell’economia cittadina, quello turistico-balneare. I proponenti non hanno mancato di chiedere al sindaco di Mosca di “farsi da parte” anche alla luce della recente sentenza del Tar del Lazio-sezione di Latin che ha accolto accolto i ricorsi dei gestori dei chioschi, una problematica diventata da tempo il filone di una delicata inchiesta giudiziaria per la quale lo stesso sindaco Mosca è indagato, a differenza del suo ex vice Giovanni Secci (ai domiciliari), a piede libero. Le minoranze hanno provato a dichiarare conclusa anzitempo la consiliatura anche per quanto riguarda l’assenza di manutenzione ordinaria del territorio, soprattutto delle periferie e dei delicati borghi di Sabaudia.
Si continuano ad investire somme significative (600 mila euro nel bilancio 2026) “per feste e spettacoli” ma non sono da meno – secondo gli otto consiglieri che hanno votato a favore della mozione – le scelte riguardanti la contestata acquisizione dell’ex Cinema Augustus (con un prezzo significativo a favore dell’ex proprietario ma senza un reale piano di gestione futura), la paralisi del Piano di Utilizzazione degli Arenili e della variante Generale al Prg. Alla distanza la posizione “barricadera” del sindaco Mosca ha prevalso ma – hanno fatto rilevare gli 8 consiglieri di opposizione, alcuni dei quali eletti nelle fila della maggioranza – grazie al suo voto personale. Capita…