FONDI, LENOLA – Dopo le prime indagini dei Carabinieri e degli ispettori del servizio Prevenzione e sicurezza sugli ambienti dell’Asl Roma 4, c’è un indagato per la tragedia di Allumiere costata la vita a Francesco Di Fazio, di 36 anni, di Fondi e al 15enne di Lenola Gabriele Tullio. Il Pm di turno presso la Procura della Repubblica di Civitavecchia ha iscritto sul registro degli indagati, con l’ipotesi di reato di duplice omicidio colposo, il nome del titolare del gazebo impegnato nella vendita di panini nell’annuale “Palio delle Contrade” in programma nel borgo dei Monti della Tolfa.
Si tratta di Rossano De Filippis, il 40enne amministratore della “Panineria Incontro 2.0” che, oltre a gestire un punto vendita presso l’area mercato di Fondi, ha anche da anni uno stand partecipante a sagre e feste popolari come quella in programma nell’ultimo fine settimane ad Allumiere. Che De Filippis sia indagato lo ha confermato il suo legale, l’avvocato Giulio Mastrobattista, impegnato ora ad elaborare una strategia difensiva e a partecipare al primo esame tecnico irripetibile che la stessa Procura della Repubblica di Civitavecchia ha ribadito di svolgere. Si tratta dell’autopsia sui cadaveri di Francesco e Gabriele, nel frattempo, trasferiti presso l’Istituto di Medicina Legale di Roma che, unitamente all’esame tossicologico, fornirà le risposte definitive sulle cause del loro decesso. Manca l’ufficialità che arriverà da questo esame tecnico irripetibile – in programma tra lunedì e martedì – ma i due ambulanti di Fondi e di Lenola hanno perso la vita per una possibile esalazione da monossido di carbonio.
A risultare fatale per i due ambulanti pontini della panineria “Incontro 2.0”, che avevano deciso di dormire su sue brandine nella notte tra venerdì e sabato, sarebbero state le esalazioni di un generatore di corrente da 9 kilowatt, un dispositivo in uso alla ditta di Fondi per garantire, anche se in uno spazio ristretto, il funzionamento dello stand e, in particolare, per garantire l’alimentazione continua dei frigoriferi per non far deteriorare, a causa del gran caldo di questi giorni, la merce, salsicce e porchetta in particolar modo. Durante la notte tra venerdì e sabato lo stand sarebbe diventato una vera e propria trappola mortale, saturandosi del gas letale e inodore che non avrebbe lasciato scampo ai due occupanti, sorpresi nel sonno.

L’avvocato Mastrobattista ha anticipato che nominerà anch’egli un medico legale di fiducia che, parteciperà per conto di De Filippis, all’autopsia disposta dalla Procura di Civitavecchia. La difesa dell’imprenditore di Fondi è pronta a chiarire, infine, come il generatore di corrente a disposizione dello stand fosse nuovo e di ultima generazione e anche la presenza del 15enne Gabriele ad Allumiere. Suo padre aveva espresso il desiderio a De Filippis, un amico di vecchia data, che il figlio d’estate fosse impegnato a titolo amichevole nelle prime attività lavorative. Il monossido killer, cinico e silenzioso, ha ucciso due giovanissimi ambulanti pontini che, come tanti, hanno avuto una sola ‘colpa’, quella di lavorare onestamente, per di più lontano dalle comodità delle loro abitazioni e dagli affetti.
Intanto si susseguono i commenti su questa dolorosa vicenda che “lascia sgomenti e colpisce vicino anche la nostra comunità”. A scriverlo sui social è stato il neo sindaco di Fondi Vincenzo Carnevale: ”Due vite spezzate troppo presto e due famiglie chiamate -ha osservato il neo primo cittadino – ad affrontare un dolore inimmaginabile. Come sindaco e, prima ancora, come cittadino il mio pensiero e la mia più sincera vicinanza vanno alle famiglie Di Fazio e Tullio, ai loro cari e a quanti, in queste ore, condividono come immensa sofferenza. A loro giunga l’abbraccio della città di Fondi. In questo momento restano soltanto il silenzio,la preghiera ed il rispetto”.
La scomparsa a Lenola del 15enne Gabriele Tullio ha sconvolto l’intera comunità e a farsene portavoce è stato il sindaco FernandoMagnafico:”Gabriele, nonostante la sua età, aveva una gran voglia di lavorare e di contribuire a dare una mano alla sua famiglia. Per questo motivo era un giovane buono che voleva farsi bene e la sua inverosimile tragedia ci ha lasciati tutti senza parola”
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