Recuperati bossoli calibro 45 e sequestrati diversi reperti. I carabinieri indagano sul possibile movente e verificano eventuali collegamenti con la lunga serie di raid armati avvenuti in città
APRILIA – Cinque colpi di pistola esplosi nel cuore della notte contro il portone di una palazzina popolare. È quanto accaduto nella serata di sabato 22 agosto in via Londra, nel quartiere Toscanini di Aprilia, una zona già interessata in passato da operazioni contro lo spaccio di sostanze stupefacenti.
Gli spari sono stati uditi distintamente dai residenti poco dopo le 22. Numerose persone, allarmate dalla rapida sequenza di colpi, hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto sono arrivati i carabinieri del Reparto territoriale di Aprilia, che hanno effettuato un primo sopralluogo estendendo le ricerche anche alla vicina via Inghilterra. Nell’immediatezza, tuttavia, non sarebbero emersi elementi sufficienti per individuare il punto esatto dal quale era stato aperto il fuoco.
I militari sono tornati nel quartiere nella mattinata successiva, anche in seguito a nuove segnalazioni. Durante il secondo sopralluogo sono stati individuati i segni lasciati da almeno cinque proiettili sulla vetrata del portone condominiale e sul muro della palazzina. Recuperati inoltre alcuni bossoli, almeno due dei quali calibro 45, rinvenuti tra l’ingresso dell’edificio e l’area della fontana situata nelle vicinanze. Tutto il materiale è stato sequestrato e sarà sottoposto agli accertamenti balistici.
Le verifiche dovranno consentire di stabilire quale arma sia stata utilizzata, il punto dal quale abbia sparato l’autore del raid e se la pistola possa essere già comparsa in altri episodi avvenuti recentemente ad Aprilia. Gli investigatori potrebbero inoltre acquisire le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e ascoltare i residenti che hanno udito gli spari o notato movimenti sospetti.
La modalità dell’azione fa ritenere plausibile l’ipotesi di un gesto intimidatorio o dimostrativo. Al momento, tuttavia, non è stato chiarito chi fosse il destinatario del messaggio né quale sia il movente. Tra le piste investigative vi sono anche possibili contrasti maturati negli ambienti dello spaccio, ma non risultano finora elementi tali da consentire un collegamento certo. Saranno gli approfondimenti dei carabinieri a stabilire se il bersaglio fosse uno degli abitanti della palazzina oppure se l’azione avesse una finalità più generale di affermazione e controllo del territorio.
La scia di raid armati
Quello di via Londra non rappresenta un episodio isolato. Negli ultimi mesi Aprilia è stata teatro di numerose intimidazioni compiute con armi da fuoco. Il 3 giugno sette colpi furono esplosi contro la serranda di un ristorante-pizzeria di via Costantino, danneggiando anche la porta in vetro e una parete. In precedenza erano stati presi di mira alcuni edifici e attività commerciali in viale Aldo Moro, via Lussemburgo e via dei Lauri.
Il 4 agosto, inoltre, altri sette proiettili furono esplosi contro la saracinesca di un negozio di barbiere in via degli Oleandri, a poca distanza dal palazzo comunale. Anche in quel caso sarebbe stata utilizzata una pistola calibro 45. Accanto all’attività commerciale era stato trovato un biglietto contenente esplicite minacce rivolte a una persona già nota alle forze dell’ordine. Due individui con il volto coperto dai caschi sarebbero arrivati sul posto a bordo di uno scooter, allontanandosi subito dopo il raid.
Proprio la coincidenza del calibro rende particolarmente importanti gli accertamenti sui bossoli sequestrati in via Londra. Soltanto le comparazioni balistiche potranno però stabilire se sia stata impiegata la stessa arma o se esista un collegamento tra i due episodi.
Il contesto dopo l’operazione “Assedio”
La nuova intimidazione si inserisce in una fase particolarmente delicata per Aprilia. Il 3 luglio 2024 l’operazione antimafia “Assedio”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma e condotta dalla Dia insieme ai carabinieri, portò all’esecuzione di 25 misure cautelari e allo smantellamento del gruppo criminale ritenuto riconducibile a Patrizio Forniti. Tra le persone coinvolte figurava anche l’allora sindaco Lanfranco Principi.
Forniti, resosi irreperibile dopo l’operazione, venne successivamente arrestato a Casablanca insieme alla moglie. Nel febbraio 2026 la Direzione investigativa antimafia ha eseguito nei suoi confronti un sequestro di beni del valore complessivo di oltre dieci milioni di euro.
Nell’aprile 2025 il Consiglio dei ministri ha inoltre deliberato lo scioglimento del Comune di Aprilia per infiltrazioni della criminalità organizzata, primo caso di questo genere nella provincia di Latina. La decisione è arrivata al termine del lavoro della commissione d’accesso, che aveva rilevato un quadro di condizionamento dell’attività amministrativa.
Lo smantellamento del gruppo di vertice non ha tuttavia cancellato le tensioni criminali presenti sul territorio. La sequenza di colpi d’arma da fuoco contro abitazioni e attività commerciali viene osservata con particolare attenzione dagli investigatori, chiamati a comprendere se si tratti di episodi autonomi oppure dei segnali di un riassetto degli equilibri negli ambienti illegali della città.
Il pestaggio in piazza della Repubblica
L’episodio di via Londra è avvenuto a circa ventiquattro ore dalla violenta aggressione consumata in piazza della Repubblica. Un uomo di 55 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato colpito ripetutamente, riportando un grave trauma alla testa. Trasferito in eliambulanza all’ospedale San Camillo di Roma, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico e resta ricoverato in condizioni critiche, sebbene stabili.
Le indagini sul pestaggio sono ancora in corso e non viene esclusa alcuna pista, dal litigio degenerato a un’aggressione legata a debiti o questioni personali. Allo stato attuale non risultano collegamenti con gli spari avvenuti nel quartiere Toscanini. La ravvicinata successione dei due fatti contribuisce tuttavia ad alimentare la preoccupazione dei cittadini e riporta al centro il tema della sicurezza in una città segnata da una persistente sequenza di intimidazioni e violenze.