Incidente mortale sulla Flacca, autopsie ed altri accertamenti della procura

GAETA – Duplice omicidio stradale. E’ la pesantissima ipotesi accusatoria che il Sostituto Procuratore Chiara D’Orefice ha notificato a A.P. alla 21 enne di Scauri che si trovava alla guida di una Smart Forfour coinvolta nel terribile incidente stradale che nella notte tra domenica e lunedì ha provocato al chilometro 23 e 100 della strada regionale Flacca, ai confini dei comuni di Formia e Gaeta, il decesso di Pierluca Pascali e di Eugenio Vellotti, entrambi 19enni di Gaeta. La notifica dell’avviso di garanzia alla 21enne di Scauri, al momento difesa dall’avvocato d’ufficio Marco Rossini (ma non si esclude la nomina di un legale di fiducia), è stato considerato dalla Procura di piazza Labriola un atto dovuto alla luce dell’avviso tecnico irripetibile con cui la stessa autorità giudiziaria ha disposto l’esame autoptico sulle salme dei due sfortunati giovani appena diplomatisi presso l’istituto nautico “Caboto” di Gaeta. Il primo si è svolto mercoledì mattina presso l’obitorio dell’ospedale “Santa Scolastica” di Cassino e ha riguardato il 19enne deceduto sul colpo, Pierluca Pascali. L’esame è stato eseguito dal medico legale nominato dalla Procura, il dottor Fabio De Giorgio, e la famiglia Pascali (la madre di Pierluca, la signora Michela Ciaramella), attraverso il legale di fiducia Fabrizio De Cesare, ha nominato un consulente di fiducia nella persona del dottor Roberto Vellucci.

L’esame tecnico irripetibile sul cadavere di Vellotti – che come si ricorderà aveva cessato di vivere presso l’ospedale San Camillo di Roma dopo 36 ore di agonia – si svolgerà invece venerdì mattina presso l’istituto di medicina legale del Policlinico di Tor Vergata. Ad effettuarlo sarà sempre il dottor De Giorgio per conto del Pm D’Orefice e la famiglia Vellotti (papà Luigi, la madre Paola Carpisassi e la sorella maggiore della vittima, Giulia), che ha attribuito l’incarico dell’assistenza legale agli avvocati Vincenzo e Matteo Macari, ha deciso di soprassedere a partecipare all’esame tecnico irripetibile. Le famiglie dei due giovani deceduti sono interessate a fare chiarezza su quanto tragicamente accaduto ricorrendo ad altre consulenze tecniche, in primis quelle cinematiche che potranno, anche sull’ottimo lavoro investigativo svolto sinora dai Carabinieri della tenenza di Gaeta e della Compagnia di Formia, avvalersi del contenuto dei filmati del sistema di videosorveglianza di alcune abitazioni e attività commerciali ubicate non molto lontano dal luogo di questa tragedia, Villa Accetta”.

Dall’informazione di garanzia notificata alla 21enne A.P. e dall’avviso per l’avvio dei due accertamenti tecnici non ripetili emergono alcuni aspetti che fanno chiarezza su quanto diffuso sinora in maniera incompleta. A.P. era alla guida della Smart Farfour in direzione “Gaeta-Formia” quando “impattava frontalmente il motociclo Piaggio Liberty 125” condotto da Pierluca Pascali con a bordo Eugenio Vellotti. I due 19enni, “procedendo nel senso opposto di marcia, stavano effettuando la manovra dell’autovettura Peugeot 308”.

Le nomine degli avvocati De Cesare e Macari assumono un significato non indifferente perché non è affatto escluso che le famiglie dei due giovani deceduti possano – secondo quanto prevede il Codice di procedura penale- produrre autonomamente ulteriori elementi probatori che la stessa Procura, qualora lo ritenesse opportuno, potrebbe condividere in prospettiva della formulazione del capo d’accusa da sottoporre, prima della verifica processuale, al giudice per l’udienza preliminare. I funerali di Pierluca e di Eugenio, infine, si svolgeranno in un due momenti diversi a causa delle differenti fasi che – come detto – stanno caratterizzando lo svolgimento degli accertamenti tecnici non ripetibili disposti dalla dottoressa D’Orefice.

Le esequie avranno, tuttavia, una comune partecipazione. Sarà quella rappresentata da diverse centinaia di giovani e sostenitori delle squadre di calcio di Formia e Gaeta che anche nel tardo pomeriggio hanno sostato in religioso silenzio sul luogo dell’impatto depositando fiori e messaggi scritti e poi a notte fonda, per il secondo giorno consecutivo, hanno sfilato in sella ai loro scooter lungo le vie e strade principali di Gaeta scandendo i nomi dei loro amici scomparsi. Il loro tragico destino è servito per riunire due comunità. Sono riusciti nell’intento, all’insegna della solidarietà, dell’amicizia e del rispetto, i giovani dei due principali centri del Golfoe non gli adulti.