L’Addio di Gaeta a Pierluca, l’autopsia per Eugenio e le nuove perizie per l’incidente mortale

GAETA – Un silenzio surreale ha accolto, venerdì mattina, quando erano trascorsi alcuni minuti dopo le 11, la bara bianca di Pierluca Pascali, nella parrocchia di San Paolo Apostolo a Gaeta. Si è rivelato un momento di raccoglimento durato solo un istante, prima che l’ingresso in chiesa del feretro da parte degli addetti dell’Antica Impresa Onoranze Funebre Salvatore Salemme” venisse accompagnato dagli applausi commossi dei tanti giovani amici del 19enne, morto a seguito dell’incidente stradale avvenuto nella notte tra domenica e lunedì, al chilometro 23 della strada regionale Flacca, ai confini dei comuni di Formia e Gaeta.

Questo è stato un applauso liberatorio, quasi un abbraccio collettivo, per salutare un ragazzo che in poche ore ha lasciato un vuoto enorme in un’intera comunità che, rappresentata dal sindaco Cristian Leccese che aveva proclamato il lutto cittadino “in segno di rispetto e di partecipazione al dolore della comunità locale e della famiglia” – e dal gonfalone del Comune vistato a lutto, per un’ora e mezzo è tornata ad essere tale a causa – ed è questo uno degli aspetti paradossali di questa vicenda -di un’immane tragedia.

Dilaniata da un dolore indicibile, mamma Michela – Pierluca aveva perso papà Dino nel 2017 quando era ancora un bambino – ha indossato una t-shirt bianca che le è stata regalata da quei giovani – amici (e non) di Pierluca, di Gaeta e non – che hanno tentato di trasformare (e sono riusciti completamente nell’intento) una giornata di dolore in una protesa alla speranza che solo la fede può garantire. Con la sua presenza mite e la voce bassa don Stefano Castaldi, chiamato dall’Arcivescovo Monsignor Luigi Vari ad officiare i funerali di Pierluca in qualità di Vicario per la Forania di Gaeta, ha riservato a mamma Michela parole di consolazione che “non saranno mai sufficienti per comprendere e superare un dolore infinitamente grande”.

La città la sua vicinanza alla famiglia Pascali l’ha espresso non solo grazie alla presenza del suo primo cittadino ma anche con quella, composta e sinceramente vera, di tante famiglie comuni che il nome di Pierluca Pascali l’hanno appreso dagli organi di informazione nelle prime ore di lunedì scorso. Ma i protagonisti, alla distanza, sono stati sempre loro, i coetanei di Pierluca e i giovani di Gaeta. Uno di loro, diplomatosi come la vittima lo scorso nel dirimpettaio istituto nautico ”Giovanni Caboto”, ha letto “a nome di tutti voi” un messaggio che immancabilmente qualche lacrima e senso di commozione l’ha procurato. Ma gli applausi, incessanti, hanno fatto fortunatamente la differenza all’interno e all’esterno della chiesa di San Paolo, in piazza Trieste, dove è comparso uno striscione con cui la Gaeta di domani si è affidata simbolicamente a due giovani che avevano soltanto 19 anni: “Le anime leggere volano in cielo per illuminarci”.

Questo lenzuolo bianco con una scritta nera non è passato inosservato a Don Castaldi – non ci sarebbe stato miglior e profondo sacerdote chiamato a certificare il passaggio terreno di Pierluca – che nel pomeriggio, spenti i riflettori, si è rivolto sui social agli stessi giovani presenti in chiesa. Esprimendo il “profondo cordoglio! di tutti i parroci della forania di Gaeta alle famiglie di Pierluca e di Eugenio, don Stefano si è espresso in questi termini: “In questo grande dolore crediamo che il Signore li abbia accolti in paradiso dove ogni lacrima è asciugata e dove, da oggi, continuano avivere nella pace di Gesù risorto. Ai ragazzi e ai giovani, feriti ed increduli: il dolore diventi forza, coraggio, responsabilità e bellezza nella vostra vita e di quella delle persone che ci sono accanto.

Proteggete la vita – è stata l’esortazione conclusiva del vicario Foraneo di Gaeta – Amatela sempre !”. Un punto esclamativo che gli stessi giovani e coetanei di Pierluca e di Eugenio avevano esternato con una serie di iniziative che un imperativo l’hanno lanciato: Vogliamo fare la nostra parte con una guida più responsabile ma le stesse strade che percorriamo in qualsiasi ora del giorno diventino più sicure. Se questo combinato composto si realizzerà, Pierluca ed Eugenio saranno i primi a rallegrarsene.

L’ALTRO FUNERALE, LE INDAGINI
E per un beffardo gioco del destino nei minuti in cui il feretro di Pierluca lasciava piazza Trieste, terminava presso l’obitorio del Policlinico universitario di Tor Vergata di Roma l’esame autoptico disposto dal sostituto Procuratore Chiara D’Orefice sulla salma di Eugenio Vellotti. A compiere l’esame tecnico irripetibile è stato il dottor Fabio De Giorgio che, di fatto, permetteva nel pomeriggio al magistrato titolare delle indagini di rilasciare il nulla osta per la restituzione della salma a papà Luigi, a mamma Paola e alla sorella Giulia per permettere lo svolgimento dei funerali.

Un fatto è certo. Anche per questo secondo momento di dolore e di lacrime bisogna attendere. Le esequie si svolgeranno non prima di lunedì mattina, forse alle ore 11 e presso la stessa chiesa di San Paolo a cura dell’agenzia funebre di Maurizio Bruschi. E’ assai probabile che la famiglia Vellotti autorizzi l’allestimento nelle giornate di sabato e domenica la camera ardente presso il cimitero monumentale di Gaeta dove il giovane, appena diplomato all’istituto nautico Caboto insieme all’amico Pierluca, sarà tumulato.

Intanto proseguono le indagini e, dopo lo svolgimento dei due esami autoptici, la Procura di Cassino martedì 1settembre conferirà l’incarico all’ingegner Lucio Pinchera per compiere sul luogo della tragedia, al chilometro 23 della strada regionale Flacca, una perizia cinematica . E’ un esame molto atteso, dopo i primi rilievi tecnici e le testimonianze raccolte dai Carabinieri per chiarire la dinamica ed accertare eventuali responsabilità. La famiglia Pascali, attraverso l’avvocato Fabrizio De Cesare, ha annunciato che vi parteciperà con un proprio consulente.

Si è riservata la decisione la famiglia Vellotti, assistita dagli avvocati Vincenzo e Matteo Macari (per conto del padre e della sorella di Eugenio) e Vincenzo Cortellessa che ha assunto la guida legale della madre, la signora Paola Carpisassi. La convocazione per la notifica dell’incarico tecnico all’ingegner Pinchera è stata formalizzata anche all’attuale difensore, l’avvocato Marco Rossini, dell’unica indagata per duplice omicidio stradale, A.P, di 21 anni di Scauri.

Il legale di Cassino ha preannunciato di valutare la nomina un proprio consulente tecnico nel corso dei prossimi giorni dopo aver preso atto delle presunte responsabilità penali attribuite dalla Procura di piazza Labriola alla propria assistita. Anche per lei, come per i familiari di Pierluca e di Eugenio, questi sono giorni autenticamente molto difficili e complicati.