Delibera per i lavori alla chiesa di Porto Salvo, dubbi sull’opportunità del voto dell’assessore Guglietta

GAETA – La legittimità di un atto amministrativo deve essere accompagnata (o affiancata) anche da un opportunismo anche da parte di chi lo adotta. Che questa capacità – perché tale si tratta – al comune di Gaeta è un optional di cui fare a meno basta visionare una delibera di Giunta, la numero 192 del 20 agosto che nei prossimi giorni, appena conclusa la pausa estiva, sarà oggetto di una (sicura) polemica politica, la prima con cui inizierà di fatto la campagna elettorale in vista del voto amministrativo della prossima primavera.

La delibera di fatto ha approvato il progetto esecutivo per realizzare, grazie ad un contributo della Regione Lazio di 140mila euro stanziato con la legge regionale numero 4 del 14 aprile2025, la manutenzione straordinaria di una chiesa tanto cara ai gaetani, credenti e non, quella intitolata alla Madonna diPortoSalvo . La delibera 192 è stata approvata da cinque assessori su sei: unica assente il vice sindaco Gianna Conte. Tutti al loro posto il sindaco Cristian Leccese e gli assessori Luca Gallinaro (tornato a frequentare le sedute dell’esecutivo dopo un pilotato Aventino in segno di dissenso nei confronti del contenuto di alcune decisioni assunte dalla stessa Giunta), Massimo Magliozzi, Luigi Coscione e Paola Guglietta.

Quest’ultima, assessora alle Attività Produttive, a quella riunione di Giunta del 20 agosto non vi avrebbe dovuto partecipare se qualcuno glielo avesse ricordato perché l’opportunismo garantisce una maggiore legittimità agli atti amministrativi approvati. Perché? Semplice, la delibera 192 non fa altro che approvare un progetto per un intervento pubblico di cui è responsabile quale coordinatore della sicurezza il suo compagno, una delle professionalità tecniche (peraltro) più apprezzata di Gaeta, l’architetto Paolo Giannitelli.

Per leggere il nome di questo tecnico relativamente al progetto di manutenzione della chiesa della Madonna di Porto Salvo bisogna arretrare le lancette dell’attività amministrativa del comune di Gaeta al 25 marzo scorso. Quel giorno il dirigente del Dipartimento “Infrastrutture, opere e sviluppo azioni territoriali” (Isat) Pasquale Sarao legittimamente conferiva l’incarico all’architetto Giannitelli (la sua disponibilità ad accettarlo l’aveva esplicitato con una Pec inviata il 20 gennaio scorso, sei giorni dopo la richiesta pervenutagli dal Comune) prospettando anche la sua offerta economica: 3.800 euro. Sarao quell’importo l’aveva arrotondato a 3.952 euro perché comprensivo dei contributi previdenziali previsti dalla legge. Ma possono bastare 3952 euro per tentare la salvare la faccia in termini di opportunismo politico evitando di partecipare ad una seduta di Giunta per un improvviso attacco di mal di pancia? Basta chiederlo all’assessora Paola Guglietta.