Cinghiali a Formia, “La vita in diretta” affronta il caso di salmonella

FORMIA – Formia con la sua immagine turistica è uscita con le ossa rotte martedì pomeriggio da una delle trasmissione di punta del palinsesto di Rai Uno, ”La Vita in diretta”. La conduttrice Manuela Moreno ha affrontato una vicenda di cui siamo stati tra i primi ad affrontare nei giorni scorsi: il bambino di 12 anni di Milano che, in vacanza a Formia, aveva contratto la salmonella dopo essere venuto a contatto, sulla spiaggia sottostante il residence “Acquazzurra”, in località Acquatraversa, con le feci di qualche cinghiale selvatico. L’argomento, delicatissimo sul piano igienico sanitario e per l’immagine turistica della città, è stato affrontato con un servizio riepilogativo del collega Matteo Nalin che, in collegamento da Formia, ha intervistato, nel parco di Acquatraversa, i preoccupati ed arrabbiati genitori del piccolo Andrea.

Mamma Azzurra e papà Daniele difficilmente torneranno a Formia dopo che il loro piccolo, ricoverato inizialmente al Dono Svizzero con uno stato di disidratazione, forse alle prese con una possibile gastroenterite, ha capito, grazie all’avvedutezza di un zelante e bravo pediatra, che aveva contratto, suo malgrado, una salmonella per essere venuto a contatto -come detto – con le feci di qualche cinghiale che dimora lungo il litorale di levante e lungo gli argini di un fossato che scorre nei pressi del residence di Acquatraversa. Il leit motiv delle dichiarazioni di mamma Azzurra e di papà Daniele è stato sempre lo stesso: questa emergenza igienico-sanitaria si poteva evitare se qualcuno, a cominciare dal comune, fosse intervenuto a circoscrivere il raggio d’azione di questi cinghiali, “la cui presenza è stata segnalata con atti ufficiali, con Pec, ai quali non ci sono stati i dovuti riscontri”.

I genitori del piccolo Andrea una bella notizia l’hanno data e, cioè, che il 12 enne è stato dimesso dall’ospedale ”Dono Svizzero” e -come da noi correttamente anticipato – dovrà effettuare una profilassi di due mesi che gli “impedirà-ha detto mamma Azzurra tra un smorfia di rabbia ed un sorriso forzato – di iniziare il corso di calcio”. Che Andrea abbia rischiato davvero grosso l’hanno detto in collegamento diretto l’epidemiologo genovese Matteo Bassetti ed il veterinario Federico Coccia, convinti che questa salmonellosi suina “se non affrontata con la dovuta tempistica può portare a seri rischi, compresa la morte”. Che gli enti istituzionali abbiano sottolineato la vicenda l’aveva annunciato, subito dopo le nostre anticipazioni, il consigliere comunale del Partito Democratico Alessandro Carta che aveva chiesto al sindaco Gianluca Taddeo, “quale massima autorità sanitaria della città”, di compiere un’operazione verità. Probabilmente il primo cittadino avrebbe approfittato del primo consiglio comunale di rispondere, verbalmente o per iscritto, all’esponente Dem.

E invece è arrivata sui social la solita e scomposta e poco elegante presa di posizione, quale ormai avvocato difensore a tutti i costi del sindaco Taddeo, del presidente del consiglio comunale(a quale titolo poi?) Pasquale Cardillo Cupo. Ricorrendo come sempre ad una tagliente e inopportuna ironia l’esponente di Fdi si era espresso in questi termini: “Alle volte confesso che sgrano gli occhi, leggo, rileggo, poi li chiudo e li riapro e provo a rileggere .. ancora incredulo mi alzo, mi lavo la faccia, bevo un pò di acqua e riprovo … da un pò di tempo confesso che mi capita molto spesso con gli amici del PD Formiano.. Ho scoperto che per loro, pur di inventare una polemica contro il Sindaco, esistono anche i cinghiali 2.0, quelli che non sono più selvatici e istintivi ma quelli che vanno al mare sempre allo stesso lido, sullo stesso ombrellone e sulla stessa sdraio … che con l’arsura di Agosto si “rinfrescano sotto le stesse canne …” andando al “bagno” sempre alla stessa ora e nello stesso luogo …. E Taddeo muto,che gli serve lo Spritz! Beati loro. Io vi adoro”.

A smentire clamorosamente il presidente del consiglio comunale di Fdi,dopo la trasmissione, è stato un comunicato stampa il sindaco Taddeo che aveva inviato ancorprima alla redazione de “La vita in diretta” chiedendo legittimamente scusa ai genitori di Andrea e di cui Manuela Moreno ha riportato solo un rigo e mezzo. Il sindaco di Formia correttamente si era assunto le sue responsabilità vanificando la difesa d’ufficio dell’avvocato Cardillo Cupo. La nota integrale del comune che riportiamo di nuovo:” Preciso che sono dispiaciuto per quanto accaduto al bambino affetto da salmonella. Dai primi momenti mi sono tenuto in stretto contatto con i medici del Dono Svizzero e con il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Latina per essere informato delle condizioni di salute del bambino e sull’evoluzione degli accertamenti. I medici mi hanno rassicurato immediatamente del suo miglioramento e delle sue dimissioni. Fin da subito come Amministrazione abbiamo prestato la massima attenzione al caso, la stessa che utilizziamo per ogni situazione che si verifica nella nostra comunità. Per il caso specifico abbiamo atteso la nota ufficiale dell’Asl, Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Pubblica, prima di pronunciarci. La tutela della salute resta una priorità della nostra Amministrazione Comunale e bisogna sempre fornire informazioni precise ai cittadini, evitando allarmismi e sottovalutazioni. Dalla nota dell’Asl si evince che c’è stato un caso da infezione “da salmonella Choleraesuis, agente batterico potenzialmente correlabile a specie suina e/o cinghiali”. Quindi nulla di certo. Considerata, però, la presenza di altri bambini nel parco, il Comune si è subito attivato per ulteriori attività, rispetto a quanto già avviene regolarmente. La presenza dei cinghiali in aree urbane ormai da alcuni anni è una questione sempre più frequente e preoccupante. Come Comune interveniamo su ciò che è di nostra competenza, garantendo la continua pulizia degli spazi pubblici e degli arenili. Nel parco in questione (ritiro rifiuti, porta a porta alle ore 04.00 per le utenze domestiche e dalle ore 15.00 per l’arenile di loro competenza), così come su tutto il territorio di Formia, viene effettuato ogni giorno e puntuale il ritiro dei rifiuti con il sistema del porta a porta. Sulle spiagge il servizio viene svolto regolarmente con due passaggi al giorno. Ogni volta che avvengono delle mareggiate, sui tratti di arenile vengono effettuate delle bonifiche per la rimozione di eventuali carcasse o rifiuti in generale con interventi congiunti tra Polizia Locale e ASL di Latina (come avvenuto anche per il tratto di arenile gestito dal Condominio Residence Acquazzurra). Continui sono i solleciti ai privati, affinché evitino vegetazioni infestanti. Questa è una attività che viene svolta regolarmente: monitoriamo le situazioni critiche e collaboriamo in maniera sinergica con enti ed istituzioni preposte. Il Comune già dal mese di maggio – da quando è stato avvistato il cinghiale – ha intensificato tali attività, in linea anche con le indicazioni della Regione Lazio e dell’Asl di Latina. Inoltre ci si è attivati sollecitando altri organi competenti, quali la ATC LT2 (Ambito Territoriale di Caccia Latina 2) che si occupa della gestione faunistica, ambientale e della caccia programmata in provincia di Latina, per un piano di contenimento dei cinghiali. Siamo consapevoli del fenomeno e già da tempo lo stiamo affrontando con una strategia seria e coordinata tra enti e Amministrazioni competenti. Per questo è stato convocato dall’ATC LT2 un tavolo tecnico per il prossimo 16 settembre presso il Comune di Formia. Siamo in costante contatto con questo Ente, che effettua interventi di contenimento dei cinghiali, continui e settimanali, nelle zone antropizzate” -aveva concluso il sindaco.

Apriti cielo La direttiva televisiva su Rai Uno ha motivato l’ex sindaco di Formia Paola Villa a rispolverare un vecchio post sui social che, risalente al 19 ottobre 2018, ha naturalmente, in considerazione delle dichiarazioni del suo successore, rilanciato: “L’elevata presenza dei cinghiali sul nostro territorio comunale, anche in aree fortemente antropizzate, ci ha portato, sin dallo scorso agosto, ad istituire tavoli tecnici-operativi per affrontare la problematica in modo risolutivo, competente e meno cruento possibile. Grazie alla vicinanza e all’attenzione del Prefetto di Latina, dopo l’incontro organizzato lo scorso 26 settembre, fortemente richiesto e voluto dal Comune di Formia, la Regione Lazio, l’assessore Onorati con il dipartimento delle Politiche Agricole e Forestali ha approvato il Piano di Gestione e Controllo della specie del cinghiale 2018-2020. Il Piano diventa fondamentale per intervenire in modo deciso e risolvere le problematiche causate dalle innumerevoli escursioni notturne dei cinghiali, dove oltre a causare danni di varia natura, come l’instabilità dei versanti e la distruzione delle colture, hanno messo a repentaglio l’incolumità dei cittadini. Ecco la necessità di intervenire in modo non cruento in aree prospicienti zone antropizzate, attraverso tecniche di scaccio mediante mute di cani limiere. Il tutto sotto la supervisione dell’ATCLt2, proprio come prevede il Piano e approvato dall’ISPRA. Tutto ciò è contenuto nell’ordinanza sindacale n.18 del 17 ottobre scorso. Le aree di Formia interessate sono quelle dei limiti montani con Rio Fresco, Monte di Mola, Sant’Antonio, zona Cassio, zona Scacciagalline, aree in cui domani, sabato 20 e domenica 21, si attueranno azioni non cruente che porteranno ad arginare il grosso problema dei cinghiali. Formia pertanto diventa un esempio di come anche aree urbane possano essere oggetto di interventi di prevenzione per il cinghiale, senza che si arrivi ad azioni cruente e ciò dimostra come sia possibile avviare un dialogo anche con Parchi ed Aree Protette per affrontare senza falsi ideologici ed in modo concreto problematiche legate alla fauna selvatica, problematiche sempre più pressanti nelle nostre aree urbane, basti vedere l’invasione di piccioni, gabbiani, nutrie e cinghiali che stanno mettendo in crisi tutto il litorale pontino, fino alla Capitale. Problematiche che amministrazioni attente hanno il dovere di affrontare mettendo al centro la sicurezza di tutti i cittadini”.