Incidente mortale sulla Flacca, disposta la perizia cinematica dalla procura di Cassino

GAETA – Fare in fretta e capire perché e a causa di chi sono deceduti nella notte tra domenica e lunedì della scorsa settimana Pierluca Pascali ed Eugenio Vellotti, i due 19enni di Gaeta che hanno perso la vita in seguito ad un incidente stradale verificatosi al chilometro 23 della strada regionale Flacca, ai confini del comune di Formia. Non ha utilizzato altri mezzi termini martedì mattina il sostituto procuratore Chiara D’Orefice che, conferendo l’incarico all’ingegnere Lucio Pinchera, ha di fatto inaugurato un altro esame tecnicamente irripetibile disponendo una perizia cinematica per chiarire la dinamica dell’incidente stradale a causa del quale sono deceduti i due 19enni di Gaeta ed è indagata per duplice omicidio stradale una 21enne di Scauri.

Pierluca Pascali – Eugenio Vellotti

Quest’ultima, intanto, ha un nuovo legale di fiducia: si tratta dell’avvocato Luca Monaco del foro di Santa Maria Capua Vetere che ha nominato quale consulente di parte l’ingegner Fabio Monfreda. La famiglia Pascali, attraverso l’avvocato Fabrizio De Cesare, ha scelto quale suo consulente di fiducia l’ingegnere Andrea Calcagnini mentre la madre di Eugenio Vellotti, la signora Paola Carpisassi, attraverso l’avvocato Vincenzo Cortellessa, ha nominato quale perito di fiducia l’ingegner Franco De Gennaro.

La perizia cinematica inizierà già mercoledì con l’esame dei mezzi coinvolti nell’incidente stradale – lo scooter Liberty 125 in sella al quale si trovavano le due vittime, la Smart condotta dalla 21enne indagata e la Peugeot superata in direzione Formia-Gaeta” dallo scooter – per poi interessare il luogo in cui si è consumata questa immane tragedia. Le operazioni peritali dovranno terminare entro 90 giorni ma il consulente della Procura ha fatto sapere che i tempi per il deposito della sua relazione tecnica saranno brevi.

Sarà compito della Procura di piazza Labriola, poi, metterla al confronto con le dichiarazioni testimoniali raccolte dai Carabinieri subito dopo lo scontro mortale, con gli esami tossicologici compiuti sui cadaveri di Pierluca e di Eugenio, con i risultati dei test cui sono stati sottoposti i conducenti della Smart e della Peugeot 308 e soprattutto con i filmati di alcune attività imprenditoriali della zona raccolti dagli inquirenti, dalla difesa della 21enne e soprattutto dai legali delle famiglie dei due giovani deceduti.