Dimissioni del vice sindaco di Ventotene e di due delegati, Sanzo prende il posto di Pepe

VENTOTENE – Nella bufera nelle ultime ore l’amministrazione comunale di Ventotene. Soprattutto dopo le dimissioni, definite irrevocabili, del vice sindaco ed assessore alla cultura Pino Pepe, del delegato ai rapporti istituzionali con altri enti, l’ex primo cittadino Geppino Assenso e della delegata ai rapporti con l’area marina e terrestre e a quelli con il commissariato straordinario di governo per il recupero del carcere di Santo Stefano Candida Romano.

Il sindaco isolano Carmine Caputo si è dichiarato “rammaricato e dispiaciuto” per le dimissioni dei tre amministratori di cui – ha detto – è venuto a conoscenza solo attraverso gli organi di informazione mentre quelle messe per iscritto dai dimissionari Pepe, Assenso e Romano sono state considerate “divergenze divenute insanabili” in seno all’Amministrazione comunale della seconda isola pontina.

Il commento più duro l’ha espresso l’ex sindaco di Ventotene Assenso che, dopo aver contribuito all’elezione di Caputo nel giugno 2022, ha denunciato quelli che ha definito “spiacevoli e irrispettosi” alcuni degli atteggiamenti e comportamenti” che, assunti ai danni della sua persona, hanno fatto venir meno quelle condizioni di fiducia, rispetto reciproco e serenità che ritengo indispensabili per il corretto e proficuo svolgimento dell’incarico affidatomi”.

Carmine Caputo

Nonostante le precarie condizioni di salute nella giornata di venerdì il sindaco Caputo ha nominato, al posto del dimissionario Pepe, il suo nuovo “vice”, l’assessore Raffaele Sanzo, riservandosi di scegliere nei prossimi giorni il secondo assessore componente della Giunta.

Caputo, infine, ha confermato di voler rimanere al suo posto sino alla conclusione del suo mandato in scadenza il prossimo giugno ma non è escluso che le minoranze ed altri esponenti della maggioranza possano avviare una raccolta di firme per sfiduciare il sindaco di Ventotene. Se così fosse, per la seconda volta consecutiva la consiliatura, dopo quanto avvenuto nel gennaio 2022, terminerebbe con qualche mese di anticipo rispetto alla sua scadenza naturale.