LATINA – Mancanza di un metodo e, soprattutto, di una condivisione nelle scelte dell’amministrazione comunale. Il barometro indica tempesta nei rapporti tra il sindaco di Latina Matilde Celentano e Forza Italia dopo che due presidenti di commissione, Fausto Furlanetto ai Lavori Pubblici e Mauro Anzalone alla Pubblica Istruzione e, soprattutto l’assessore alle Attività Produttive Antonio Cosentino hanno rassegnato le dimissioni dai rispettivi incarichi acuendo la gravità di uno strappo politico iniziato mercoledì quando il gruppo consiliare degli azzurri si era astenuto in consiglio sull’approvazione di una maxi variazione di bilancio, di circa 5 milioni di euro.
Le dimissioni di Furlanetto, Anzalone e dell’assessore Cosentino, avallate dal coordinatore comunale di Forza Italia di Latina Stefano Cardillo, sono state concepite dopo una riunione di maggioranza che, tenutasi venerdì sera, aveva visto partecipare tranquillamente il gruppo consiliare degli azzurri di cui fa parte anche il capogruppo Giuseppe Coriddi. Forza Italia considera il “problema dei problemi” quello legato alla gravissima situazione economico-finanziaria in cui versa la muncipalizzata Abc. Forza Italia in una nota afferma di aver chiesto e proposto soluzioni immediate basate su scelte responsabili, sostenibili, risolutive e attuabili a tutela della città e dei cittadini: “Gli impegni assunti non sono mai stati rispettati tanto che, per citarne alcuni, il piano industriale di Abc, che avevano assicurato di condividere con noi entro fine ottobre, non è mai pervenuto dimostrando la volontà degli alleati e del sindaco di ignorare le nostre richieste. Così come per le nostre proposte sulle politiche di bilancio, sui fondi da investire per sistemare le scuole, sul farci trovare pronti all’inizio dell’anno scolastico”. La condivizione, auspicata da Forza Italia, dunque “è sempre stata negata. Ogni tentativo di dialogo è stato ridotto, strumentalmente, ad una volontà di rottura della coalizione dimenticando che in democrazia il diritto ad avere idee diverse è legittimo e che il compito della politica è portarle a sintesi se si vuole arrivare alla condivisione”.
Forza Italia con le dimissioni dei suoi due presidenti di commissione e dell’assessore Cosentino mette in dubbio ora anche il suo voto sul bilancio: “Se il nostro voto è ininfluente e se appare inutile anche il nostro contributo di idee e progetti di cui siamo portatori nel rispetto del mandato ricevuto dai cittadini – concludono i tre dimissionari – non possiamo che prenderne atto”. Forza Italia prosegue nell’analisi del momento politico nel comune capuologo non facendo sconti a nessuno. “È evidente, inoltre, che la tenuta del sindaco di Latina e della maggioranza prescinde dai voti di Forza Italia. Ma prendiamo atto, in modo definitivo, che per gli alleati e per il sindaco di Latina anche il voto di Forza Italia è “ininfluente”. Se, come sottolineano ormai in modo costante, il nostro supporto politico non serve, se il contributo di idee e progetti di cui siamo portatori nel rispetto del mandato ricevuto dai cittadini è inutile, non abbiamo alternative”.
I vertici consiliari e politici di Forza Italia difendono a denti stretti il loro operato nei confronti dell’amministrazione Celentano:”In effetti la nostra lealtà rispetto al programma, al sindaco e alla maggioranza non è mai mancato così come è sempre stato intatto nei confronti dei cittadini di Latina, il filo conduttore della nostra azione dall’inizio della consiliatura ad oggi. A dimostrarlo sono sempre stati i fatti, gli impegni assunti e mantenuti. Non abbiamo mai parlato di crisi e non l’abbiamo mai cercata. Mai abbiamo attaccato il sindaco di Latina. Ci siamo sempre e solo concentrati sui temi e sulla richiesta di soluzioni concrete a criticità che hanno portato Latina sulla soglia del baratro”.
Forza Italia è convinta di come sia terminata la stagione delle “dichiarazioni di intenti. Latina, i suoi cittadini, vivono in una situazione di costante emergenza con tasse altissime, servizi ridotti al lumicino e qualità della vita in discesa libera”. Nel consiglio comunale di mercoledì il capogruppo di Fratelli d’Italia Cesare Bruni aveva detto che “aprire una crisi di maggioranza non è poi un tabù”. Forza Italia replica affermando come la “crisi di maggioranza non sia mai stata un’ipotesi. Abbiamo sempre e solo cercato il dialogo ed il confronto per arrivare a scelte condivise nell’esclusivo interesse dei cittadini” – ha chiosato il coordinatore comunale di Latina degli azzurri Stefano Cardillo che ha annunciato la restituzione delle deleghe assessorili nelle mani del sindaco Celentano e le dimissioni di Furlanetto e Anzalone – le sue dimissioni le aveva annunciate sulla chat whattsapp dei componenti della commissione Pubblica Istruzione, da presidente di commissione con una sottile precisazione: “Continueremo a svolgere il nostro ruolo all’interno del consiglio comunale con il rigore e il rispetto per i cittadini che ci hanno sempre contraddistinto”. Che è tutto eniente nella filosofia pensiero del coordinatore regionale di Forza Italia, il Senatore Claudio Fazzone.