Scontro tra un primario e un finanziere a Formia, la replica del medico: «Nessuna testata, sono stato io ad essere aggredito»

FORMIA – Non una testata sferrata al finanziere, ma un’aggressione subita dallo stesso dirigente medico. È questa la versione fornita dal primario dell’ospedale “Dono Svizzero” di Formia in merito all’episodio avvenuto lo scorso 20 maggio in una strada nei pressi del presidio sanitario.

A contestare formalmente la ricostruzione pubblicata nella giornata dell’11 luglio è l’avvocato Cosmo Leccese, legale del professionista, che ha inviato alla redazione una diffida chiedendo la pubblicazione, con la medesima evidenza, della posizione del proprio assistito.

Secondo il legale, le notizie e i fatti riportati nel precedente articolo «non corrispondono al vero» e sarebbero «documentalmente contestabili». Il medico, sostiene la difesa, sarebbe stato invece vittima di una condotta lesiva da parte del militare, avrebbe riportato conseguenze fisiche e avrebbe presentato una regolare denuncia.

La versione del dirigente medico

Il primario ha fornito una ricostruzione dell’accaduto diametralmente opposta a quella attribuita al finanziere. Secondo il suo racconto, intorno alle 12.25 del 20 maggio si stava recando a casa dell’anziana madre per accompagnarla dal dentista, quando si sarebbe verificato l’impatto con lo scooter condotto dal militare.

Il medico sostiene che il motociclo avrebbe urtato la parte posteriore sinistra della sua automobile. Una volta sceso dal veicolo, avrebbe preso il telefono per documentare quanto accaduto. In quel momento, sempre secondo la sua versione, il finanziere gli si sarebbe avvicinato e lo avrebbe colpito con un pugno all’occhio.

Il successivo contatto fisico, afferma il primario, sarebbe stato quindi una reazione finalizzata ad allontanare l’altro uomo e a impedire che potesse colpirlo nuovamente.

«Niente testata», è la posizione riferita dal medico, che respinge quindi l’accusa di aver provocato le lesioni al volto denunciate dal militare.

Il successivo arrivo alla caserma

Dopo il primo episodio, il dirigente medico sarebbe risalito in automobile, dirigendosi verso l’abitazione della madre. Durante il tragitto, stando a quanto riportato nella sua denuncia, si sarebbe accorto che lo scooter lo stava seguendo.

Il militare lo avrebbe poi affiancato, intimandogli di raggiungerlo presso la caserma della Guardia di Finanza nel quartiere di San Pietro. Soltanto una volta giunto sul posto, sostiene il medico, avrebbe compreso che l’altro conducente era un appartenente alle Fiamme Gialle.

Anche su quanto sarebbe accaduto davanti alla caserma le ricostruzioni risultano inconciliabili. Il primario afferma di essere stato circondato e identificato, decidendo infine di allontanarsi. Diversa la versione attribuita al finanziere, secondo cui sarebbe stato il medico a raggiungerlo presso il comando e a tentare nuovamente di aggredirlo.

Il dirigente sanitario riferisce inoltre di essere tornato successivamente in caserma e di aver informato dell’accaduto il comandante. Avrebbe anche manifestato la propria disponibilità a visitare il militare nel reparto ospedaliero da lui diretto, per verificare che le sue condizioni cliniche fossero sotto controllo.

Contestata anche l’entità delle lesioni

Il militare avrebbe prodotto agli investigatori un referto rilasciato presso il punto di assistenza territoriale di Minturno, nel quale si farebbe riferimento all’applicazione di 17 punti di sutura. A questo si sarebbe aggiunta una prognosi di trenta giorni, certificata dal medico curante.

Anche questo aspetto viene contestato dal primario, secondo il quale la ferita presentata dall’altro uomo sarebbe stata di entità molto più contenuta e non avrebbe richiesto punti di sutura.

Il medico afferma, al contrario, di aver riportato conseguenze all’occhio destro, di essersi rivolto al Pronto soccorso e di aver ricevuto la prescrizione per una visita specialistica. Riferisce infine di continuare ad avere dolore, lacrimazione e difficoltà visive, oltre a vivere uno stato di preoccupazione per quanto accaduto.