Incidente mortale sulla Flacca, tutto pronto per l’autopsia di Pierluca Pascali

Gaeta e, più complessivamente, l’intero Golfo piangono in queste ore un giovane di appena 19 anni, Pierluca Pascali, scomparso prematuramente a soli 19 anni (e tragicamente) come papà Dino che, inconfondibile dj di Radio Spazio Blu e apprezzato delegato ai Grandi Eventi del comune, ci ha lasciati più tristi nel 2017 dopo una vana lotta contro un male incurabile. Pierluca era come papà Dino, aveva una gran voglia di vivere e tanti sogni nel cassetto che, dopo il diploma conseguito due mesi fa presso l’istituto nautico “Giovanni Caboto”, si sono infranti lunedì notte lungo la strada regionale Flacca, all’altezza di Villa Accetta, a metà strada tra Formia e Gaeta. Pierluca stava tornando a casa in sella al suo scooter, arrivava da Formia dove aveva trascorso la serata con un gruppo di amici. Quello del cuore, Eugenio Vellotti, 19 anni anche lui, si trovava con Pierluca quando il loro scooter impazzito impattava contro una Smart e finire la sua corsa contro una Peugeot 308 che seguiva il mezzo.

E’ questa la dinamica che stanno privilegiando i Carabinieri della tenenza di Gaeta e della Compagnia di Gaeta che, agli ordini del Maggiore Quintino Russo, stanno attendendo di conoscere nelle prossime ore le decisioni della Procura della Repubblica di Cassino. Probabilmente martedì mattina il Pm di turno affiderà l’incarico al medico legale di fiducia per effettuare l’autopsia sul cadavere di Pierluca Pascali che, a cura dell’Antica Onoranza Funebre di Salvatore Salemme, è stato trasferito presso l’obitorio dell’ospedale “Santa Scolastica” della città martire.

E mentre sono gravi (e fortunatamente stazionarie) le condizioni di Eugenio Vellotti ricoverato con una serie di politraumi presso l’ospedale Dono Svizzero di Formia, l’autopsia anticiperà lo svolgimento dei funerali che – secondo alcune anticipazioni – potrebbero svolgersi nel pomeriggio di mercoledì presso la chiesa di San Paolo in quel luogo, piazza Trieste, che questo sfortunato giovane di Gaeta, tifosissimo del Milan e che aveva molti amici nel locale club, aveva frequentato sino allo scorso giugno per via degli studi effettuati presso – come detto – l’istituto nautico Caboto.

Intanto il luogo di questa indicibile tragedia, appena diffusa la notizia lunedì mattina, è diventato un andirivieni di semplici cittadini (molti anche turisti presenti a Gaeta), amici e conoscenti di Pierluca, gli stessi che poi si sono stretti attorno alla mamma, la signora Michela. Una donna coraggiosa ma anche provata che, dopo la frettolosa scomparsa di suo marito, aveva una sola ragione di vita: far crescere e rendere un uomo suo figlio, il cui sguardo e sorriso facevano fatica a nascondere la tristezza per la perdita, quando aveva solo10 anni, di un papà nelle cui vene non scorreva il sangue ma la musica che sapeva diffondere con la sua inimitabile voce e dietro una consolle.

I COMMENTI CON LE IMMANCABILI POLEMICHE
Pierluca Pascali, come papà Dino, aveva una grande passione per il calcio. Le giovanili le aveva disputate nell’Asd Polisportiva Gaeta, Nell’ultima stagione agonistica si era accasato nella società calcistica Don Bosco Gaeta 1964 diventando un punto di riferimento nella formazione Juniores, allenata dal mister Luigi Iannitti: “La notizia della sua scomparsa ci ha lasciati sgomenti e profondamente addolorati. Pierluca ha fatto parte della grande famiglia del Don Bosco Gaeta -ha reso nota con un post sui social il sodalizio biancorosso -condividendo con compagni, allenatori e dirigenti momenti di crescita sportiva e umana che resteranno nel ricordo di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo. In questo momento di immenso dolore, il presidente, la dirigenza, lo staff tecnico, gli atleti e tutta la società si stringono con affetto attorno alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutte le persone che gli hanno voluto bene, esprimendo la più sincera vicinanza e partecipazione al loro lutto. Il ricordo di Pierluca resterà sempre vivo nei nostri cuori. Ciao Pierluca”

Si è mobilitata anche l’amministrazione comunale ma il cordoglio del sindaco di Gaeta Cristian Leccese è stato condiviso a metà. Nulla da eccepire quando in un comunicato stampa (ma la famiglia della vittima19 enne ha gradito?) è stato efficace e misurato:”Non ci sono parole in questo momento per esprimere il profondo dolore che accomuna l’intera nostra comunità alla famiglia del giovane Pierluca, tragicamente scomparso questa notte a soli 19 anni a causa di un drammatico incidente stradale.-ha dichiarato Leccese – La scomparsa di un figlio della nostra terra che vola in Cielo così presto è un evento lacerante, qualcosa di fronte a cui si fa immensa fatica a trovare un senso. Questo immane lutto colpisce una famiglia già duramente provata, alcuni anni fa, dalla prematura perdita dell’amato Dino Pascoli, papà di Pierluca, noto e stimato personaggio radiofonico nonché animatore di riferimento di tutto il nostro comprensorio. A nome mio personale e della comunità che ho l’onore di rappresentare, rivolgo le più sentite e commosse condoglianze alla mamma Michela, alla nonna Teresa e a tutti i familiari. Un pensiero particolare in questo momento è rivolto anche all’ altro ragazzo coinvolto e ferito nell’incidente, Eugenio”.

Per molti osservatori il cordoglio del sindaco Leccese non sarebbe dovuto andare oltre. E invece il primo cittadino, affrontando il tema della sicurezza stradale (ci sarebbero stati modi e momenti più opportuni), l’ha definito forse in maniera speculativa “un obiettivo primario che questa Amministrazione continua a perseguire con fermezza e senso di responsabilità. E ciò che facciamo e faremo non sarà mai abbastanza– ha aggiunto Leccese – Proprio per questo, al di là delle dinamiche dello specifico incidente, risulta difficile comprendere ad esempio le polemiche e le prese di posizione preconcette sorte di recente di fronte a interventi volti esclusivamente a prevenire i rischi e a salvaguardare l’incolumità degli automobilisti e dei pedoni — come il posizionamento dei box rilevatori di velocità. La tutela della vita umana deve venire prima di ogni altra considerazione: la sicurezza sulle nostre strade non è mai troppa”.

Apriti cielo! La tragedia di un 19enne è diventata l’argomento di una polemica che qualcuno superficialmente ha innescato. E così che sui social non si è fatto attendere il velenoso commento del consigliere comunale d’opposizione del Partito Democratico Franco De Angelis. “Un messaggio di cordoglio è sacro- ha esordito – Non può contenere polemiche, frecciatine, auto-difese. Mai. Se in un messaggio di cordoglio a una famiglia distrutta da una tragedia infili la polemica sui box dei velox, hai trasformato il dolore di una famiglia in un tuo strumento di difesa politica. E questo è esattamente sciacallaggio Sindaco Leccese, pubblicare un messaggio pubblico e istituzionale di cordoglio verso una famiglia colpita da un’immane tragedia, e inserire nello stesso messaggio una polemica contro chi nei giorni scorsi ha sollevato dubbi sul posizionamento dei box per i rilevatori di velocità, è inaccettabile. Il cordoglio istituzionale non può contenere polemiche politiche. Mai. Usare il dolore di una famiglia per difendere una scelta amministrativa e per attaccare chi ha fatto domande legittime è – ha concluso De Angelis -un grave errore istituzionale”

Dalla lontana Kenya è intervenuto anche l’ex sindaco della città Antonio Raimondi: “E’ il giorno del silenzio e per chi è credente è anche il giorno della preghiera. E certamente non è il giorno in cui il cosiddetto primo cittadino – è l’affondo di Raimondi – si deve permettere di fare sciacallaggio politico su una giovane vita spezzata”.
La politica, tutta, ha perso una grande occasione per stare in silenzio. Per rispetto di Eugenio che si trova su un letto di un ospedale, di Pierluca che non c’è più e per mamma Michela che, dopo aver perso il marito e l’unico figlio, deve cercare di dare un ‘tu’ al suo domani che, spenti i riflettori della retorica, sarà più doloroso, più doloroso per la perdita dei suoi due unici affetti..