FORMIA – La diffida è partita da Formia, dalla cooperativa Atp che gestisce da 35 anni, dal 1991, il servizio del trasporto pubblico urbano: l’Astral attenda almeno il 2 novembre prossimo quando la sezione di Latina del Tar si pronuncerà sul ricorso, presentato da diverse concessionarie del trasporto pubblico urbano sul territorio pontino, contro l’affidamento del servizio in 17 dei 33 comuni della provincia di Latina ad un’associazione temporanea d’impresa guidata dall’Air Campania, La diffida inviata alla società della regione Lazio che si occupa di strade e del trasporto pubblico urbano su gomma, è stata formalizzata nei giorni in cui la nuova società aggiudicataria dell’appalto per la durata di nove anni aveva informato proprio le attuali concessionarie del servizio che sarebbe loro subentrata il 15 settembre anziché il 1 ottobre prossimo. La diffida della cooperativa Atp, firmataria del ricorso al Tar insieme alle concessionarie dei comuni di Sabaudia, Priverno, Cori e Minturno, ha chiesto di attendere l’entrata in vigore del servizio nell’Unità di rete numero 11 – così è definito il lotto numero 11 aggiudicato con la determina numero 413 del 26 maggio scorso dell’amministratore unico dell’Astral Giuseppe Simeone – prima che il Tar si pronunci sul ricorso sottoscritto dagli avvocati Sergio Fidanzia, Angelo Gigliola e Andrea Zotti. Vi vengono evidenziate una serie di presunte violazioni di legge.
Una di queste riguarda direttamente l’utenza quotidiana di 17 comuni pontini; l’offerta di Air Campania è stata fatta al ribasso – come era possibile in base al capitolato di gara – con la garanzia di percorrere nella propria unità di rete 30mila chilometri annui in mano rispetto a quelli assegnati sinora dalla Regione Lazio alle concessionarie del servizio chiamate a farsi da parte… Ma sono altre le eccezioni sollevate dagli avvocati Fidanzia,Gigliola e Zotti nel ricorso, di ben 45 pagine, in discussione davanti il Tar il 2 novembre prossimo: tra queste il pregresso approfondimento del Rup, il responsabile unico del procedimento, su quelle che allora vennero definite anomalie relative ai turni di riposo degli autisti, poi superate con una integrazione della concorrente Air Campania.
Poi c’è un’anomalia che riguarda l’ultima parte dell’iter. La gara – per un valore di quasi 68 milioni di euro – è stata aggiudicata il 17 aprile 2026; il successivo 15 maggio è stata annullata in autotutela dalla stazione appaltante (Astral spa) perché un anno prima, a marzo 2025, Air Campania aveva comunicato un’operazione di scissione proporzionale, con assegnazione all’Atr srl di tutte le attività e rapporti contrattuali. L’Astral monitorò l’intera procedura ed il 26 maggio scorso diede parere favorevole sul subentro di Atr mentre la Rti Sud Pontino, a sua volta concorrente nella gara, chiese di avere l’intero carteggio tecnico-amministrativo prodotto dalla stazione appaltante, insomma dall’Astral. La cooperativa Atp e le altre concessionarie del trasporto pubblico urbano dei comuni di Cori, Sabaudia, Priverno e Minturno, secondo classificate attraverso un’Ati, hanno contestato i criteri per l’assegnazione dei punteggi.
Per soli due punti non hanno “acciuffato” Air Campania arrivando l’esistenza di un errore nella compilazione della graduatoria. Il Ricorso al Tar lamenta un deficit da parte di Astral, accusata di non aver consegnato gli atti di una parte dell’offerta, quella presentata da un’altra società concorrente (oltre l’Air Campania), la ditta “Riccitelli” di Minturno, né la mappa delle tratte dei collegamenti. Ma il ricorso al Tar punta su un elemento cardine dell’iter di gara: la modifica di uno dei raggruppamenti offerenti (poi risultato vincitore), che ha fatto entrare un nuovo soggetto, Atr appunto.
I COMMENTI DELLA POLITICA
Questa gara ha una genesi politica di quasi sette anni. E’ considerata figlia di una legge regionale approvata nel 2019 dall’allora di maggioranza di centro sinistra che sosteneva il presidente Nicola Zingaretti. Enrico D’Angelis, è stato più volte consigliere di centro sinistra al Comune di Formia, assessore al personale e ai trasporti in alcune Giunte guidate dal sindaco Sandro Bartolomeo ed è considerato il “papà” politico della nascita della cooperativa Atp costituita sulle ceneri dell’esperienza imprenditoriale ed occupazione del precedente concessionario del servizio, quello rappresentato dalla famiglia Tatta. Ora D’Angelis attacca il Pd ma anche l’attuale maggioranza che governa il comune di Formia: “L’allora maggioranza della Regione Lazio operò scelte che si stanno rivelando sbagliate. L’allora opposizione, da Forza Italia alla Lega, fu silente. Adesso hanno in mano Regione ed Astral ma non sanno che pesci pigliare e preferiscono fare come sempre: è’ colpa di quelli di prima. Ma un’amministrazione sulla quale ricadono quelle scelte se vuole può trovare il modo di farsi sentire. Va a Roma e rovescia i tavoli. Basta con questa storia che paga sempre il semplice cittadino. Basta! Il trasporto pubblico è un servizio vitale ora e per il futuro.”. D’Angelis chiama in causa le minoranze e, indirettamente, chiede al Pd di interrompere il suo silenzio nelle fasi iniziali della campagna elettorale al comune di Formia: “Sulla difesa del trasporto pubblico locale una minoranza deve farsi parte dirigente e attiva” – ha concluso l’ex assessore. Il passaggio della gestione del trasporto pubblico urbano al comune di Formia dalla cooperativa Atp all’Air Campania è stato commentato con “legittimi motivi di preoccupazione” da parte dell’ex sindaco Paola Villa.
Esordendo con un attacco frontale al presidente formiano dell’Astral Giuseppe Simeone (“al contrario della sottoscritta dopo essere stato per 10 anni in regione gli hanno trovato questa poltrona politica”),lamenta un deficit informativo e comunicativo da parte della stazione appaltante della miliardaria gara d’appalto. “Purtroppo si procede a tentoni, non si hanno informazioni dettagliate, una cosa è certa: gli studenti, i nostri ragazzi e le nostre ragazze, non potranno fare, in questo primo mese di scuola, nessun abbonamento. Pagheranno ogni giorno il biglietto – osserva la consigliera d’opposizione di Un’Altra città – Tutto questo comporterà disagi economici e un aumento di veicoli privati nelle ore di punta, molto più traffico e difficoltà veicolare. Molti genitori sono in cerca di informazioni, anche sugli orari a partire dal 15 settembre, quando partirà ufficialmente la nuova gestione, sperando che garantiscano per tutti, il giusto è regolare arrivo a scuola. Si spera che qualcuno dell’amministrazione si attivi per avere informazioni ufficiali e certe in merito. Ricordiamoci che le scuole in ambito comunale inizieranno il 14 settembre 2026. Anche se il sistema di trasporto urbano è diventato regionale, si spera – ha concluso l’ex sindaco – che non si resti così a guardare e a fare sì che si proceda solo per “sentito dire”.