Tentato sequestro di un bambino al Piccarello, condannato un iracheno

LATINA – Mano pesante del Tribunale di Latina che ha condannato a cinque anni di reclusione – uno in meno rispetto alla requisitoria del pubblico ministero – il cittadino 34enne di nazionalità irachena che lo scorso 8 marzo aveva tentato di sequestrare un bambino di pochi mesi. L’episodio si verificò nel piazzale di un supermercato nel quartiere del Piccarello a Latina e destò non poco clamore e preoccupazione per le modalità con cui si svolse. L’uomo, difeso dagli avvocati Francesco Cossa e Teodora Gabrieli, era stato avvistato con fare sospetto tra le auto in sosta e molti clienti dell’attività commerciale, dopo averlo notato con il timore di subire tentativi di rapina, lo invitarono ad allontanarsi. Il 34enne iracheno invece presa di mira un’utilitaria all’interno della quale c’era, oltre alla conducente, un bambino di pochi mesi sistemato nel seggiolino. Il 34enne fu autore di una mossa fulminea: aprì lo sportello posteriore e cercò, armato di un coltello di gomma, di afferrare il bambino legato al seggiolino. Le urla della giovane madre richiamarono l’attenzione del marito, che nel frattempo era sceso dall’auto per prendere il carrello della spesa, e di altri clienti che, insieme alla sorveglianza del centro commerciale, chiesero ed ottenere l’intervento di una Volante della Polizia. Nel corso del dibattimento la Procura ha contestato al 34enne le ipotesi di reato di tentato sequestro di minore e porto di armi e oggetti atti ad offendere sino a chiedere sei anni di reclusione ed il pagamento di una multa di duemila euro. I legali dell’iracheno hanno sollecitato invece la sua assoluzione essenzialmente per due ragioni: l’imputato nel tentativo di sottrarre il neonato alla madre era ubriaco e poi non aveva alcun movente del fallito rapimento