GAETA – L’accusa era grave: atti di violenza fisica e morale nei confronti di 8 dei suoi alunni, per di più minorenni. E’ terminato mercoledì davanti il giudice monocratico del Tribunale di Cassino l’odissea di una docente di Gaeta, ora 70enne in pensione, che tra il 2018 ed il 2020 presso una scuola elementare della città avrebbe abusato dei cosiddetti mezzi di correzione nei confronti di alcuni suoi alunni con comportamenti definiti dai genitori delle presunte vittime violenti dal punto di vista fisico e morale.
L’ex insegnante, difesa dagli avvocati Vincenzo e Matteo Macari, mercoledì è stata assolta perché il fatto non sussiste quando il sostituto procuratore Chiara D’Orefice aveva chiesto per l’imputata quattro mesi di reclusione mentre le parti civili avevano sollecitato una provvisionale di 10mila euro. La vicenda era stata sollevata da un gruppo di genitori di Gaeta che, rivolgendosi ai Carabinieri della locale tenenza, aveva ottenuto l’apertura di un’inchiesta all’epoca coordinata dal sostituto procuratore Maria Carmen Fusco.
Le dichiarazioni rese nel dibattimento dai genitori e dagli alunni avevano lamentato un’eccessiva severità nei metodi di insegnamento dell’ex docente, tesi quest’ultima che, dopo una diversa ricostruzione degli avvocati Macari, è stata respinta dal Tribunale con la sentenza di assoluzione.