Controlli straordinari ad Alto impatto della polizia in tutta la provincia di Latina

LATINA – L’attività dei poliziotti delle 106 Squadre mobili italiane, con il supporto di equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine e di altri uffici della Polizia di Stato, ha svolto nel mese di ottobre una serie di servizi ad “Alto impatto”.

In provincia di Latina le attività si sono concentrati nelle piazze, nei parchi pubblici, nei centri commerciali, nelle aree della movida e in prossimità delle stazioni ferroviarie e delle autolinee.

Complessivamente sono state identificate 4.036 persone, di cui 173 minorenni, e controllati 834 veicoli. Sono stati inoltre effettuati 360 controlli nei confronti di persone sottoposte agli arresti domiciliari, nonché verifiche presso due strutture di accoglienza.

Sul fronte del contrasto ai reati, le attività hanno portato all’arresto in flagranza di sei persone e alla denuncia in stato di libertà di altre 25, di cui otto minorenni. I reati contestati a vario titolo comprendono rapina, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, atti persecutori e spaccio di sostanze stupefacenti. Sono state inoltre eseguite quattro misure cautelari in carcere nell’ambito di procedimenti per maltrattamenti e lesioni personali e un provvedimento di ripristino del collocamento in comunità.

Particolare rilievo hanno assunto le attività di contrasto allo spaccio, che hanno consentito di sequestrare circa 330 grammi di cocaina, oltre 1,3 chilogrammi di hashish e 209 grammi di marijuana. Sequestrati anche 10.290 euro in contanti, oltre a bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi.

All’azione di contrasto si è affiancata quella preventiva e di tutela: il Questore di Latina ha adottato due provvedimenti di ammonimento nei confronti di minorenni, mentre quattro minori sono stati affidati o riaffidati.

Le responsabilità penali delle persone arrestate e denunciate saranno accertate dall’Autorità giudiziaria; per tutte vale il principio di presunzione di innocenza sino a sentenza definitiva.

Attraverso servizi straordinari di prevenzione, identificazione e presidio delle aree più sensibili, l’attività condivisa con l’Autorità giudiziaria si è conclusa con l’esecuzione di diverse perquisizioni personali e domiciliari, l’identificazione di numerosi soggetti, la denuncia a piede libero dei presunti responsabili per reati quali danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale e l’emissione di specifici provvedimenti di Daspo urbano e fogli di via obbligatori, volti a garantire il ripristino della legalità e la tutela della sicurezza pubblica. Nel corso delle attività, attraverso l’analisi delle chat e dei gruppi di messagistica presenti sui telefoni cellulari dei giovani coinvolti, sono stati raccolti elementi decisivi relativi all’organizzazione e al coordinamento dei disordini accaduti durante le manifestazioni.