L’ingegner Umberto Bernola merita la conferma a capo della segreteria tecnico operativa dell’Egato 4. L’endorsement è partito dal presidente della Provincia e dell’assemblea dei sindaci dell’ex Ato 4 Gerardo Stefanelli in occasione dell’ultima seduta di questo organismo, convocato con tre punti all’ordine del giorno il più importante il futuro operativo dell’ingegner Bernola (è un funzionario dipendente della Regione Lazio) la cui convenzione scada nelle prossime settimane. I sindaci e i delegati dei Comuni presenti hanno espresso all’unanimità indirizzo favorevole affinché il Presidente Stefanelli, avvii, nel rispetto della normativa vigente, le procedure per il rinnovo dell’incarico all’ingegner Umberto Bernola. Una ragione operativa esiste e l’ha spiegata lo stesso presidente della Provincia: “Siamo davanti a un passaggio decisivo – ha dichiarato Stefanelli – perché l’adeguamento tariffario, in programma il prossimo luglio, deve essere guidato da scelte consapevoli. Ho chiesto ai Sindaci di costruire insieme un atto di indirizzo che indichi al Gestore quali obiettivi di qualità vogliamo raggiungere e quali investimenti servono davvero. Questo va fatto tenendo conto delle indicazioni dell’Arera (l’autorithy in tema di gestione delle risorse idriche ed elettriche), in particolare sulla necessità di contenere il valore residuo, per non vincolare le future decisioni sul modello di gestione del servizio nell’interesse dei cittadini”.
Stefanelli ha dato mandato, a sua svolta, alla segreteria generale dell’Amministrazione provinciale di verificare la soluzione procedimentale migliore per dare una continuità alla convenzione con Bernola: “La Segreteria Tecnico Operativa ha svolto in questi anni un lavoro determinante per rafforzare la capacità tecnica e programmatoria dell’Ente – ha concluso il Presidente –. Ringrazio di questo Bernola per la professionalità e l’impegno dimostrati, che rappresentano un valore per tutto il territorio”. Il primo argomento affrontato dall’assemblea dei sindaci dell’Egato 4 ha riguardato l’approvazione dell’elenco dei progetti da candidare al Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (PNIISSI). La conferenza ha preso atto dell’apertura della finestra temporale per la presentazione delle proposte di intervento e ha condiviso l’esigenza che Egato 4 presenti le proprie candidature per le annualità 2026–2027, “così da non rimanere escluso dal principale strumento nazionale di finanziamento del settore idrico nel periodo successivo al PNRR”.
In questo quadro, è stato esaminato e approvato un elenco di interventi prioritari, finalizzato a sostenere sia la prosecuzione degli investimenti già avviati, sia la realizzazione di opere infrastrutturali strategiche per il territorio, che non potrebbero essere finanziate attraverso la sola tariffa. “Essere presenti nel PNIISSI – ha dichiarato il Presidente Stefanelli – significa continuare a investire sul servizio idrico senza scaricare i costi sui cittadini. Per Egato 4 si tratta di interventi che, nel loro complesso, valgono circa 287 milioni di euro: risorse decisive per dare continuità al lavoro avviato dopo il PNRR e per tutelare il territorio”. Ampio spazio è stato dedicato, infine, anche alla discussione della deliberazione dell’Arera numero 582/2025/R/idr, che definisce i criteri per l’aggiornamento biennale delle tariffe del servizio idrico integrato per gli anni 2026–2027. In particolare, è stato evidenziato che, nelle gestioni prossime alla scadenza della concessione, gli investimenti devono essere coerenti con la capacità di recupero tramite tariffa entro il periodo di vigenza, così da non trasferire oneri sulle future gestioni. In quest’ottica la Conferenza ha condiviso la necessità di definire un atto di indirizzo chiaro, che individui le priorità di qualità del servizio attese dal territorio e, di conseguenza, gli investimenti realmente necessari a raggiungerle.