Tesseramento ed organizzazione, il bilancio del segretario provinciale pd Sarubbo

LATINA – “Una comunità politica in buona salute”. E’ l’ottimistica considerazione che fa il segretario provinciale di Latina del Partito Democratico, Omar Sarubbo, in ordine ai numeri del tesseramento 2025 e al sostegno attraverso il 2×1000: oltre 1800 iscritti e più di 2700 donazioni spontanee in dichiarazione dei redditi, per un totale di circa 4.500 atti di sostegno al partito. “Rivolgo un ringraziamento sentito alle tante democratiche e ai tanti democratici che hanno scelto di sostenerci – ha dichiarato Sarubbo – perché l’autofinanziamento è ciò che ci rende autonomi e al riparo da condizionamenti esterni, rafforzando il principio cardine dell’autogestione e della piena libertà politica”. Il segretario provinciale dei Dem ha ringraziato al partito nazionale: “Soprattutto alla segretaria Elly Schlein e al tesoriere Michele Fina per il costante supporto garantito ai territori nel raggiungimento di questi obiettivi”. Alla vigilia di importanti scelte elettorali – su tutte la presidenza della Provincia (pare a buon punto la trattativa per la riconferma dell’alleanza con Forza Italia e quale candidato presidente l’uscente sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli) ed il comune di Fondi – la fotografia del tesseramento “restituisce – specifica Sarubbo – il profilo di un partito inclusivo e radicato, con una presenza capillare in tutti i comuni della provincia. Gli under 30 superano le duecento unità, mentre la partecipazione femminile ha raggiunto il 41%. C’è un dato che ha un valore politico particolare – evidenzia Sarubbo – ed è la stabilità. Se in passato la politica ci ha abituati a picchi di adesioni solo in prossimità dei congressi, seguiti da inevitabili flessioni, oggi il nostro tesseramento si mantiene equilibrato da quattro anni. È il segno di un modello organizzativo solido, che non vive di fiammate elettorali ma di partecipazione quotidiana”.
Nel mese di febbraio 2026 ricorre il quarto anno del mandato di Sarubbo alla guida della Federazione provinciale del Pd, un corso iniziato dopo la fine del commissariamento. “Se siamo riusciti a portare a termine una
lunga traversata riorganizzativa – sottolinea il segretario – il merito non è del singolo, ma della forza di questi numeri, che vogliamo far crescere ancora, e del lavoro di tutta la segreteria provinciale e dei circoli territoriali. È l’impegno di centinaia di donne e uomini che non arretrano di un passo in una provincia dove storicamente non partiamo favoriti”.
Con questa consapevolezza il Partito Democratico provinciale guarda ora – come dette – alle prossime ed impegnative sfide elettorali: “Prima – annuncia Sarubbo – sarà la battaglia referendaria, con un No netto a un provvedimento governativo che, dietro la maschera della riforma, rivela i tratti di un attacco all’indipendenza della magistratura”.