Ma lo sanno che i formiani stanno pagando da cinque mesi il 60% in più per quanto riguarda il costo dell’abbonamento? L’interrogativo, condito da un pizzico di sarcasmo e ironia, è stato rilanciato dal capogruppo della lista “Un’altra città” Paola Villa Paola Villa che da settimane sta monitorando la gestione delle strisce blu che, in attesa di essere affidato in house alla municipalizzata “Futuro Rifiuti zero”, continua ad essere svolta, grazie ad una seconda proroga, dalla società K City…in attesa che l’amministrazione decida il da farsi sulla scorta di una relazione tecnico-economica affidata ad un consulente esterno. Tutto secondo norma sino all’inizio della prima proroga – l’appalto di sei anni era stato espletato nel 2019 – avvenuto il 1 ottobre scorso. Da quella data la K city non emette più abbonamento annuale ma solo mensile ad un costo di 5,50 euro ( quello annuale aveva un costo di 42 euro per un importo mensile di 3,50 euro) con un rincaro del 57,7% a cittadino residente. Secondo l’ex sindaco Villa “tutto ciò avviene senza alcuna delibera di giunta, unico organo autorizzato a modificare le tariffe per la sosta. Tutto ciò è stato chiesto alla dirigente del settore della Polizia Locale, la dottoressa Pina Sciarra, ma ad oggi non abbiamo avuto alcuna risposta in merito”. Il 1 gennaio 2026 – sulla scorta di una nuova determina dirigenziale – la K City ha beneficiato di una nuova, la terza, proroga “ma gli abbonamenti restano mensili sempre con lo stesso rincaro. Chi vuole può andare sull’albo pretorio del comune e trovare tutte le delibere e leggere questa ennesima brutta storia. Abbiamo anche chiesto: il rincaro lo introita solo la K-city o viene dato ( circa il 34%) al comune? – ha concluso l’esponente di “Un’altra città” – Ancora attendiamo risposta in merito.. Della gestione della sosta a pagamento a Formia si è occupato anche il coordinamento del sud pontino ma sotto il profilo sindacale ed occupazionale”. Franco Meschino ha preso atto della volontà della Giunta di prorogare il servizio della sosta a pagamento “ma non dimentichiamoci che prima ci sono i lavoratori che meritano le dovute garanzie e risposte che al momento non hanno. Il sindaco Taddeo ci dice di stare tranquilli ma leggendo la determina 1977 della dirigente Sciarra queste rassicurazioni non sono così fondate e garantite”. Le perplessità della Cgil nascono da un aspetto: fermo restando che tre mesi – il sindacato si riferiva alla prima proroga – sono davvero insufficienti per pensare allo svolgimento di una gara d’appalto per dare una continuità all’operato della K City, la determina della dottoressa Sciarra apre un altro scenario con cui il servizio potrebbe di fatto tornare ad essere gestito, in house, dallo stesso Comune di Formia. Viene richiamata infatti la delibera consiliare numero 38 del 24 luglio scorso quando la maggioranza modificò l’oggetto sociale della Futuro Rifiuti zero. Non solo gestione del ciclo dell’immondizia ma anche quella dei “parcometri, dei parchimetri, dei parcheggi pubblici a pagamento, delle aree attrezzate per la sosta e del servizio rimozione dei veicoli”. Il consiglio non prese una decisione definitiva ma diede mandato ai dirigenti competenti di verificare la possibilità di affidare alla propria municipalizzata alcuni “servizi istituzionali locali che, rivolti agli utenti, sono disciplinati, per quanto riguarda la loro gestione, dal decreto legislativo 175 del 19 agosto 2016”.
La K City si era detta (già il 5 settembre scorso) pronta a continuare a svolgere il servizio sino al 31 dicembre 2025 ma la Cgil si interroga sulla circostanza che, a distanza di mesi dall’orientamento espresso dal consiglio comunale, “ancora non è dato sapere se sarà svolta una gara d’appalto pubblica o il servizio delle strisce blu – ha aggiunto Meschino – sarà assegnato alla Frz. Le maestranze sono preoccupate perché chiedono di sapere se, in caso di affidamento in house del servizio, saranno o meno tutelati gli attuali livelli occupazionali”. L’amministrazione comunale deve compiere una scelta e – secondo è trapelato – una convergenza unitaria non c’è. Il servizio della sosta a pagamento dal 1 ottobre non è stato sospeso…proprio “nelle more dello svolgimento delle procedure di individuazione della scelta da privilegiare, sul piano della convenienza economica e della sostenibilità finanziaria, nonché compatibile con i principi di efficienza, efficacia ed economicità..”