Un vasto incendio ha devastato la Remat Lazio, azienda specializzata nel trattamento e nel recupero dei rifiuti, nella zona industriale di San Giorgio a Liri, in provincia di Frosinone. Il rogo, sviluppatosi nel pomeriggio di domenica 12 luglio, ha rapidamente coinvolto gran parte dello stabilimento, alimentato anche dalle alte temperature e dal vento, generando una densa colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza.
Le fiamme hanno interessato in particolare le aree dove erano stoccati materiali plastici e altri rifiuti destinati al riciclo. Sul posto sono intervenute numerose squadre dei Vigili del Fuoco provenienti dai distaccamenti di Cassino e Sora, supportate dagli specialisti del nucleo NBCR, oltre ai sanitari del 118, ai Carabinieri e ai Carabinieri Forestali. Le operazioni di spegnimento sono proseguite per tutta la notte per evitare la propagazione dell’incendio alle aree circostanti. Fortunatamente non si registrano feriti.
La violenta combustione ha provocato una nube di fumo che ha destato forte preoccupazione tra i residenti dei comuni limitrofi. In via precauzionale la Prefettura di Frosinone ha invitato i sindaci del territorio ad adottare misure di tutela della popolazione. Diverse amministrazioni comunali hanno emanato ordinanze con cui è stato raccomandato di mantenere chiuse porte e finestre, spegnere gli impianti di ventilazione e condizionamento, limitare gli spostamenti all’aperto e lavare accuratamente frutta e ortaggi provenienti dalle aree interessate dalla ricaduta dei fumi. In alcuni tratti della viabilità è stata inoltre disposta l’interdizione al traffico per consentire le operazioni di soccorso e garantire la sicurezza.
Sul luogo dell’incendio sono intervenuti anche i tecnici di ARPA Lazio, incaricati di effettuare i monitoraggi ambientali per verificare la qualità dell’aria e accertare l’eventuale presenza di sostanze inquinanti derivanti dalla combustione dei materiali. I risultati delle analisi saranno determinanti per valutare eventuali rischi sanitari e ambientali e per stabilire se adottare ulteriori misure di prevenzione.
Restano ancora da chiarire le cause che hanno originato il rogo. Gli investigatori stanno raccogliendo elementi utili per ricostruire la dinamica dell’accaduto e non escludono alcuna ipotesi. Solo al termine delle operazioni di bonifica sarà possibile effettuare un sopralluogo approfondito all’interno dell’impianto per individuare il punto esatto in cui si sono sviluppate le fiamme.
L’incendio rappresenta uno degli episodi più gravi verificatisi negli ultimi anni nel settore del trattamento dei rifiuti nella provincia di Frosinone. Oltre ai pesanti danni subiti dall’azienda, l’attenzione resta concentrata sulle possibili conseguenze ambientali e sulla tutela della salute pubblica, mentre la popolazione attende l’esito dei monitoraggi e delle indagini in corso.